FUMETTI: FINE DELLA CENSURA?

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Usa, la Marvel sospende il 'Comics Code'

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Il 2001 passerà alla storia dei comics USA per almeno un buon motivo : la Marvel (casa editrice di X-MEN, UOMO RAGNO, ecc…) ha deciso di sospendere l’applicazione del "Comics Code". Ma cos’era il Comics Code ?

Per capirlo bisogna partire da un anno "nero" per la libertà d’espressione : nel 1933 gli Stati Uniti avevano deciso di approvare il famigerato "Codice Hays", ovvero un insieme di norme e restrizioni censorie finalizzate a rendere "moralmente ineccepibile" la propria produzione cinematografica. Da un giorno all’altro registi e attori si ritrovarono ingabbiati da una serie di regole assurde e spesso ridicole (per esempio uomini e donne, anche se sposati, nei film dovevano sempre dormire in letti separati), e questo stato di cose sarebbe durato fino al 1966 (anche se la vera "liberazione" prese piede qualche anno dopo). Sta di fatto che, dal 1926, i fumetti rimasero l’unico media "visivo" nel quale la creatività non doveva essere repressa, anche se purtroppo questo "stato di grazia" non sarebbe durato in eterno. I fumetti americani avevano iniziato dare al pubblico quello che il cinema non poteva dare più : intense emozioni, scene piccanti, crimini riusciti, scontri cruenti e, soprattutto, una rappresentazione meno zuccherata della vita… Ma ovviamente questo non piaceva ai soliti moralisti.

La molla che fece scattare gli eventi seguenti fu il successo, all’inizio degli anni ’50, della EC Comics, una casa editrice specializzata in fumetti horror "di qualità" per adolescenti, dove gli effetti truculenti e le efferatezze umane la facevano da padrone.

La cosa era malvista dalle potenti associazioni dei genitori, e alcuni politici e psicologi colsero la palla al balzo e iniziarono una vera e propria crociata contro i fumetti in generale, indicandoli come la causa della delinquenza minorile e di altre piaghe sociali (tra le quali nientemeno che l’omosessualità). Nel 1954 lo psicologo (o presunto tale) Fredric Wertham pubblicò il saggio "La seduzione degli innocenti", incentrato sul pericolo che i fumetti rappresentavano per le giovani generazioni e di lì a poco fu istituita una commissione senatoriale sulla delinquenza minorile, incaricata di vagliare e reprimere il "problema" dei comics.

Nella "caccia alle streghe" che ne seguì perirono decine di testate e case editrici, finchè non rimasero solo quelle più innocue ed "educative", nonchè i supereroi (che dopotutto rappresentavano i "buoni ideali" americani).

Fu così che dalla commissione sopracitata scaturì il Comics Code Authority, un organo che doveva visionare e approvare col proprio marchio tutti i comics americani prodotti da allora in poi.

Per diversi decenni, quindi, anche sul corpo del più virile dei supereroi era "sconsigliabile" disegnare peli, ombelichi o capezzoli, mentre i rapporti che legavano i supereroi adulti ai loro ‘giovani allievi’ (a partire da Batman e Robin) vennero notevolmente ridimensionati, tanto che la moda delle "giovani spalle" (all’epoca tutti i supereroi più famosi ne avevano almeno una) iniziò a cadere in disuso.

I comics iniziarono a liberarsi alla fine degli anni ’60 (con l’avvento del femminismo e dei movimenti giovanili), e con l’arrivo (negli anni ’80) dei comics shop (le nostre fumetterie), dove i fumetti venduti non necessitavano dell’approvazione del "Code", la situazione si sbloccò ulteriormente. Tuttavia il Comics Code era ancora potente e, solo qualche anno fa, il coming-out di Northstar in "Alpha Flight" causò la "rimozione preventiva" del personaggio da parte della Marvel per evitare troppe complicazioni. Caso vuole che, proprio quest’anno, sia stata la stessa Marvel ( in occasione del rilancio della serie X-Force) a decidere di scrollarsi di dosso il Comics Code e le sue limitazioni. In questo modo in X-Force hanno iniziato a riapparire i dettagli truculenti e "scorretti" che condannarono i comics degli anni ’50, mentre per la prima volta è stato rappresentato un tenero bacio gay "labbra su labbra" (seppur fra due mutanti). A quanto pare un altro baluardo del moralismo fine a se stesso inizia a cedere, segno che i tempi cambiano e che i fumetti riflettono il mondo che li circonda.

Se volete sapere tutto sul Comics Code e i suoi parametri potete visitare il sito http://comics.dm.net/code.htm

di Valeriano Elfodiluce

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