GAY, DA DOVE VIENI?

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E se un ragazzo immigrato si scopre omo? Ecco l'8ª rassegna di cinema-teatro LaManicaTagliata, con spettacoli magrebini e film sull'omosessualità nei paesi dell'est. A Modena dal 15 gennaio.

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MODENA – Quali conflitti vivono i giovani omosessuali che emigrano con le loro famiglie e vivono la scoperta della loro sessualità in un ambiente sociale diverso da quello dei loro genitori? Questa domanda sarà al centro dell’ottava edizione della Rassegna di Teatro e Cinema tematica Gay & Lesbica La Manica Tagliata, che prende il via il prossimo 15 gennaio alle 21.15 alla Sala Truffaut di via degli Adelardi, 4 a Modena per poi spostarsi nelle città di Bologna (dal 25 febbraio) e a Siena (dal 1 marzo).

L’edizione 2003 della rassegna, organizzata con il Patrocinio e il Contributo del Comune di Modena, della Provincia di Modena, della Regione Emilia Romagna Assessorato alle Politiche Sociali, in collaborazione con l’Associazione Il Laureato e Arcigay Matthew Shepard, sarà ricca di ospiti e interventi autorevoli: alla serata di inaugurazione, saranno presenti Fabio Canino giornalista, attore e presentatore su GayTV, Imma Battaglia Presidente di DìGayProject, e direttamente da Parigi Fouad, animatore delle serate Black Beur & Blanc e anima del sito kelma.org.

Sarà quindi Antonio Hens (foto) ad aprire la serata con la conferenza sul cinema gay spagnolo La Sala Oscura, seguita dal bel film ungherese This I wish and nothing more (foto accanto al titolo) di Kornel Mundruzco, in cui il regista mette a nudo una realtà, quella dell’omosessualità tra gli uomini dell’est europeo, fatta spesso di rapporti a pagamento che giustificano un piacere sessuale il cui peso sarebbe altrimenti impossibile da sopportare, in una società che reprime a fatica odio e violenza verso la comunità omosessuale.

Proseguendo con il tema dell’immigrazione, il 30 e 31 gennaio, Massimiliano Nicosia e Rachid Mustapha Zahidi sono gli interpreti di Home, spettacolo scritto e diretto da Soufian El Khayat, una storia in parte autobiografica del giovane autore originario del Maghreb, ma residente in Italia, che nel suo primo lavoro teatrale mette l’accento su un aspetto delicato della vita di molti immigrati gay ancora divisi tra il rispetto della loro cultura d’origine e la maggiore libertà incontrata nei loro luoghi di residenza.

Il 24 e 25 gennaio il direttore artistico della manifestazione Ennio Trinelli dirige “Il Cortile (The Courtyard)” di Cristian Sonetto, che mette in scena le tensioni, gli equivoci, il falso perbenismo di una società per la quale le apparenze sono ancora troppo importanti e le difficoltà della vita quotidiana di un uomo la cui solitudine appare una scelta contestabile. Lo spettacolo è prodotto per la rassegna La Manica Tagliata, in collaborazione con Australia Council, ed è interpretato da Marco Vacondio, Tom Whitson Lister, Lisa Severo, Ennio Ruffolo.

In collaborazione con l’Associazione Il Laureato, LaManicaTagliata organizza anche nell’Aula Magna della facoltà di Economia dell’Università di Modena alcune “conferenze-spettacolo”, che aiuteranno a centrare il tema della rassegna: sarà Vladimir Luxuria giovedì 16 gennaio a dare il via alla serie, con il suo “Sesso e Capitalismo – Il piacere a pagamento nell’era della ricchezza come piacere”. Luxuria, non nuova a incursioni nel mondo universitario (sua la recente conferenza sul corsetto all’Università La Sapienza di Roma), intratterrà il pubblico con una dotta disquisizione sulla delicata questione del sesso a pagamento, visto come forma di potere, di oppressione, di schiavitù, ma anche di libertà, di disimpegnato piacere… Una serata da non perdere all’insegna della trasgressione culturale.

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Il 23 gennaio si parlerà di “Coppie di fatto pro e contro”, un incontro con Alessio De Giorgi sul tema del PACS. In Italia sono sempre più le coppie (etero gay o lesbiche) che sentono la necessità di regolarizzare in qualche modo la loro unione senza soggiacere al dogma matrimoniale. Un tema caldo, di cui gli organi di informazione parlano spesso a sproposito e male. Del tema della tutela giuridica delle coppie, parlerà anche Franco Grillini, che interverrà il 3 febbraio per illustrare il suo progetto di legge sulle unioni civili presentato in Parlamento. Infine, Jaime Bayly, scrittore e intrattenitore tv gay peruviano, terrà il 6 febbraio una breve conferenza sulla questione omosessuale in Sud America.

Da segnalare, oltre alla “Australian Night”, del 22 gennaio che include una retrospettiva di Kieran Galvin (foto), scrittore e regista irlandese trapiantato in Australia, l'”incursione” del direttore artistico Ennio Trinelli nel ruolo di attore unico del concerto-spettacolo “Ad Usum Puellarum“. Una serie di monologhi irriverenti, spezzati da momenti musicali, che affrontano temi diversi, dall’esperienza con il servizio militare, a quella politica, al capitolo “la gente è scema” passando per Michel Foucault e la delirante “Teoria del Vespasiano”, senza dimenticare la politica di oggi e nemmeno l’amore. Diretto da Federica Randelli, lo spettacolo sarà presentato il 17 e 18 gennaio.

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