GAY DEL DUEMILA

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Fedeli nella coppia, lontani dai battuage, niente ruoli sessuali. In un libro la prima analisi della comunità omosessuale italiana, con molte sorprese.

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L’omosessualità, da un bel po’ di tempo, non è più un tabù. O, meglio, non lo è più di tanto. Oggi, ad esempio, se ne parla molto; raramente bene, spesso male, ma se ne parla: le trasmissioni in tv, gli spot pubblicitari, i film al cinema, libri e giornali (quest’ultimi un po’ più di serietà, bisogna dire) oramai non mancano di solleticare l’opinione pubblica tirando in campo l’argomento, traformatosi da assolutamente proibito a convenientemente trasgressivo.

Ma, saggezza popolare c’insegna, la quantità spesso nuoce alla qualità: pur parlando tanto di gay, di lesbiche, di bisessuali, quello che viene messo in essere è il riflesso, a volte fortemente distorto, di una realtà complessa e difficilmente comprensibile anche per chi la vive, perciò frettolosamente rimpiazzata col suo luogo comune: ed ecco torme di uomini dal tacco a spillo e l’hobby del canto in playback, ma dall’aria chiaramente eterosessuale (la gente vive di illusioni), e decine di sedicenti psicodrammi d’identità e coscienza sessuale sostenuti da altrettanto sedicenti gay, lesbiche, trans.

Ogni tanto, però, un sassolino viene lanciato nello stagno e le acque cominciano a muoversi. Stavolta a lanciare il sasso riuscendo a far centro è stata la casa editrice Il Mulino, che ha da poco pubblicato Omosessuali moderni.

Frutto del lavoro di Asher Colombo e Marzio Barbagli, docenti di Sociologia all’università di Bologna, questo libro ha il merito piuttosto raro di analizzare la comunità omosessuale chiedendone prima, per così dire, l’opinione. Ci sono voluti, infatti, sette anni di lavoro, la disponibilità di 3500 persone fra gay e lesbiche, decine e decine di interviste fatte a non meno di 130 persone, della durata anche di sette ore; insomma, un lavoro di ricerca faticoso ed imponente. E dai risultati, per molti, sorprendenti.

La nuova "moderna" coppia omosessuale è, innanzitutto, fedele: in linea di massima, infatti, si tende alla ricerca di una situazione affettiva stabile, che duri nel tempo e da condividere con un unico partner. Molte coppie convivono, e mantengono ruoli assolutamente paritari, sia dal punto di vista economico che domestico, che sessuale. E nemmeno il sempreverde luogo comune della lesbica mascolina e del gay particolarmente effeminato regge più di tanto: si tende a somigliare sempre più a sé stessi, e la ruolizzazione sessuale, specie se ostentata reagendo al dissenso sociale, raramente ha motivo d’essere.

Scompaiono, pian piano anche i luoghi d’incontro clandestini e appartati: oggi la comunità omosessuale tende, infatti, a preferire luoghi di aggregazione sociale in cui sempre più spesso si chiacchiera, ci si incontra e si discute si sé, dove certo si va anche con la segreta speranza di trovare qualcuno di speciale, ma al di fuori di quell’atmosfera a "luci rosse" (se non completamente spente) che fino a poco tempo fa e ancora oggi nell’immaginario comune, sembrava l’unico scenario possibile.

Nemmeno la tanto invocata promiscuità, da sempre motivo principale della "pericolosità" dei gay, resiste più di tanto una volta messa alla prova: forse per un maggior senso di consapevolezza sociale, forse a causa del fantasma Aids, i gay rinunciano sempre più al sesso occasionale, pur intrecciando relazioni affettive in cui il sesso, di fatto, non è più l’unica motivazione.

E che dire dei ruoli sessuali all’interno della coppia, stavolta? Anche qui un ‘oohhh’ di sorpresa, anche qui un altro luogo comune fallisce: non esisterebbero ruoli predefiniti e costanti, infatti, ma piuttosto una loro compresenza nell’ottica di uno scambio vicendevole.

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Il lavoro di Barbagli e Colombo fotografa il fenomeno omosessualità proprio mentre questa prende possesso di un corpo che per molto tempo le è stato negato. Quello che con molta attenzione, cura e serietà viene qui presentato è un fenomeno in continua evoluzione, che abbandona una condizione più o meno clandestina e si presenta sempre più come solida realtà sociale.

M. Barbagli, A. Colombo
"Omosessuali moderni"
Il Mulino,
322 pagg,
lire 30.000.

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