GAY IN CAPPA E SPADA

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Storia dell'omosessualità nei comics a sfondo storico. Più un'anticipazione: un fumetto creato da italiani che fa gola al mercato anglosassone e spagnolo ma che nessun editore italiano ha...

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I fumetti sono stati ingiustamente bollati come una lettura poco impegnata e diseducativa : sconsigliati dagli insegnanti e ottimo capro espiatorio per gli scarsi rendimenti dei bambini/ragazzi in età scolare. Una delle poche "scappatoie" era (ed è ancora) rappresentata dai fumetti a sfondo storico, nei quali la componente didattica e quella avventurosa hanno saputo trovare il giusto equilibrio, riuscendo a mettere d’accordo sia i lettori che gli abituali denigratori.

Col passare del tempo queste produzioni si sono fatte sempre più curate nei dettagli e nelle ambientazioni, facendo letteralmente a gara in quanto ad accuratezza delle ricostruzioni storiche, ma al tempo stesso presentando personaggi sempre molto coinvolgenti ed intrecci appassionanti, grazie anche al taglio più realistico che queste opere hanno acquistato nel corso degli anni.

Era naturale che, prima o poi, si presentasse il problema di come affrontare il discorso dell’omosessualità : una costante storica abbastanza "scomoda" da trattare, soprattutto se era necessario descrivere periodi e contesti storici in cui non solo era ben tollerata, ma addirittura incoraggiata.

Doveva essere ignorata ? Bisognava presentarla così com’era stata all’epoca ? Bisognava "adattarla" e "smussarla" per non incappare nelle ire dei benpensanti e nel "flop" commerciale?

Ogni autore ha dato la sua risposta personale.

Il ciclo di "Alix l’intrepido", conosciutissimo nei paesi francofoni, narra le avventure di un giovane principe celta adottato da Giulio Cesare, che gli affida importanti missioni ai quattro angoli dell’Impero Romano. Nelle sue avventure è sempre accompagnato dall’amico Enak, un egiziano suo coetaneo, al quale è "profondamente legato". L’autore,Jacques Martin sa bene che all’epoca era praticata ogni forma di sessualità e che la nudità non era un problema, ma sa anche che i tempi sono cambiati…E così risolve il problema rappresentando le situazioni tendenzialmente ardite in modo casto, senza accentuare gli elementi "perturbatori", e magari mettendoli in secondo piano. Ciò nonostante , nel 1974, è costretto a ritoccare delle tavole che la censura aveva reputato "eccessive".

Cambiando completamente epoca arriviamo alla Francia del diciassettesimo secolo, che fa da sfondo al ciclo de "Le sette vite dello sparviero", una serie di albi dal tono molto crudo ma dall’impeccabile documentazione storica.

In questo caso, senza falsi pudori e già nel primo albo, ci viene presentata l’iniziazione sessuale di uno dei personaggi secondari, il giovane principe ereditario (il futuro Luigi XIII),che durante le orge del padre (Enrico IV), scopre le sue preferenze …Alla giovane età di otto anni ! In questo caso gli autori, Cothias e Juillard, si rivolgono a un pubblico maturo, ma la disinvoltura con cui offrono il veritiero spaccato di una storia troppo spesso taciuta è ancora qualcosa di molto raro. Soprattutto se si considerano quegli autori e quelle opere che omettono del tutto l’omosessualità dai contesti in cui era palesemente vissuta.

Frank Miller è un autore statunitense che ha segnato gli ultimi vent’anni. La sua ultima fatica, "300", è la fedele cronaca della battaglia delle Termopili in cui Leonida e i suoi coraggiosi spartani lottarono fino alla fine contro l’esercito persiano…Tuttavia, anche se realizza una pietra miliare ,non accenna neppure lontanamente ai "legami" che univano i soldati greci. Forse una scelta commerciale?

Di certo è commerciale la scelta di Trentini e Tarlazzi, i due autori di "Axu il trigabolo", ovvero le peripezie di un guerriero celtico nell’Italia del 219a.C. Il protagonista si ritrova costantemente ad avere amplessi sempre e solo con femmine prosperose, quando fra i celti l’omosessualità fra guerrieri era praticata, benvista e addirittura ammirata. L’unico atto omosessuale (ovviamente non mostrato) è la violenza che Axu subisce da un centurione romano obeso : lo ripagherà impalandolo a morte con una lancia…Per poi passare ad una nuova serie di femmine prosperose.

E lo stesso discorso vale per il primo volume di un altro ciclo sul tema, "Trigallia-Storie di celti", in cui gli autori Rocca e Mitton, pur offrendo uno spaccato meticoloso dell’epoca, accennano all’omosessualità solo durante le scene iniziali : un’orgia di ricchi patrizi romani (non a caso gli antagonisti),per sottolinearne la decadenza e l’amoralità…Tant’è che alla fine ordineranno il massacro degli schiavi che vi hanno partecipato ( scamperà ,guarda caso, solo la giovane e avvenente protagonista del racconto).

Chiudo con una segnalazione a suo modo rappresentativa : il duo Montanaro-Pard sta realizzando un’intera serie incentrata sulla vita degli efebi nell’età greco-romana, ispirata ai classici (Virgilio,Petronio,ecc…),che è stata prontamente opzionata da prestigiose riviste in Spagna e negli USA…Ma che,pur essendo realizzata in Italia, qui da noi nessuno ha avuto il coraggio di pubblicare.

Abbiamo parlato di : "500" Edizioni Play Press Costo £50000

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