I FUMETTI GAY DI RALF KÖNIG

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Su Linus le tavole di uno degli autori di fumetti gay più apprezzati e conosciuti dell'ultimo decennio

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Linus , attualmente , è la rivista di di fumetti da più tempo presente in Italia ( è nata nel 1965 ) : questo perchè da sempre ha affiancato a ” mostri sacri ” come Charles Shulz ( infatti la rivista prende il nome da uno dei suoi “peanuts” ) il meglio delle comic-strip presenti nel panorama internazionale.

La testata aveva già ospitato sulle sue pagine un fumetto di Matt Groening ( l’autore dei Simpson ) , intitolato “Life in Hell” , avente come protagonista una coppia di omosessuali ( il cui scopo era la reciproca distruzione morale ) , ma è solo dal maggio 2000 che questo mensile ha deciso di pubblicare le tavole di Ralf Konig : forse l’autore di fumetti gay più conosciuto ed apprezzato dell’ultimo decennio…

Una scelta coraggiosa e rappresentativa , soprattutto in un paese come il nostro , dove finora le opere di König si erano viste , nel 1994 , sulla rivista per adulti ” Blue ” e in un albo speciale ( ” Konrad e Paul” ) comunque V.M.18.

Ralf König , tedesco , nasce a Soest nel 1960 , all’inizio studia falegnameria , ma poi decide di frequentare l’Accademia di Belle Arti di Dusseldorf ( dal 1980 al 1986 ).

I suoi primissimi lavori sono pubblicati su riviste gay nel 1981 , ma è solo dopo il diploma che decide di farne la propria professione , scegliendo di parlare dell’universo gay dall’interno , con umorismo e sarcasmo.

Una scelta centrata che , nel 1990 gli vale la pubblicazione sulla prestigiosa rivista spagnola “El Vibora” , che lo rende popolare anche al di fuori del mondo gay , tanto da fargli meritare il premio Max-und-Moritz 1992 al Salone Internazionale del fumetto di Erlangen.

Adesso e un’artista di fama internazionale , i suoi volumi vendono diverse centinaia di migliaia di copie ciascuno , e può vantare ben due adattamenti cinematografici delle sue opere : “Der bewegte Mann” ( da noi ” Tutti lo vogliono ” ) e ” Das Kondom des Grauens ” ( traducibile come “Il preservativo che uccide” e mai distribuito in Italia ) , che però sono stati aspramente criticati da König stesso , che li ha reputati troppo commerciali e molto lontani dallo spirito originario delle sue storie.

D’altra parte rapportarsi con un autore come lui è molto impegnativo : nei suoi numerosi ed esileranti albi , caratterizzati da una vena demenzial-ironica del tutto particolare , è riuscito a smitizzare i clichè , gli stereotipi e i luoghi comuni con cui la gente “normale” , quella eterosessuale , vede i “diversi”… E , al tempo stesso , non ha risparmiato i clichè , gli stereotipi e i luoghi comuni che abbondano all’interno del mondo gay : feste , tradimenti , palestre , gelosie , genitori , convivenze , ex-mogli , sessualità , esibizionismo genitale e feticismi vari… Nulla riesce a sfuggire al suo dissacrante umorismo.

Ed è molto difficile non sorridere anche solo di fronte alla caratterizzazione grafica dei sui personaggi , tutti muniti di un caratteristico nasone e con lo sguardo perennemente stravolto.

A partire dal numero di agosto 2000 di Linus è iniziata la serializzazione di “Zuppa di muscoli” : la storia di Kreish , un tipetto tranquillo che vorrebbe iniziare a fare un po’ di palestra senza secondi fini , e si ritrova gomito a gomito con un suo vecchio amico , Frank , che è particolarmente seccante e rompiscatole e ha il chiodo fisso del sesso…

La cosa curiosa è che sulla stessa rivista , da maggio a luglio , era iniziata la serializzazione di un altro albo : proprio quel ” Der Bewegte Mann” di cui sopra ( ribattezzato “Pretty baby” per l’occasione ) , la cui pubblicazione è stata repentinamente interrotta.

In realtà un ‘altra casa editrice , la Phoenix , aveva precedentemente annunciato la prossima pubblicazione ( in un unico volume ) della storia sopracitata ( che si intitolerà “Un uomo a la pàge” ) , ed evidentemente si è verificato un disguido… Ma non si può fare a meno di notare che adesso , in Italia , ci sono state ben due case editrici che si sono contese una storia gay di un autore dichiaratamente gay …Una cosa inconcepibile fino a qualche anno fa…

Che forse è il preludio ad una più massiccia proposta di Ralf König da noi , e ad una maggiore valorizzazione di autori e materiali che finora sono stati penalizzati da pregiudizi di varia natura.

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