I registi italiani raccontano le nuove famiglie

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Omogenitorialità e coming out al centro di due interessanti documentari di produzione nazionale, in proiezione questa settimana al Mexico e al Cox 18. Più l'anteprima di un progetto...

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MILANO – Si apre una settimana ricca di possibilità per chi ama seguire le produzioni filmiche glbt, magari anche quelle più di nicchia e solitamente difficili da reperire su grande schermo. In particolare, nei prossimi giorni il pubblico milanese avrà la possibilità di recuperare alcuni documentari importanti, incentrati sul tema caldissimo delle famiglie di fatto e omogenitoriali, nonché dei rapporti tra figli gay e genitori, produzioni italiane che hanno fatto il giro del circuito festivaliero tematico.

Al cinema Mexico di via Savona è in programmazione già da venerdì scorso "Due volte genitori", del giovane regista milanese Claudio Cipelletti, che racconta ciò che accade nelle famiglie quando i figli fanno coming out. Costruito come un reality e prodotto dall’AGEDO (associazione genitori di omosessuali), questo documentario indaga la delicata fase di scoperta, in cui i genitori, alla rivelazione dei figli hanno il dovere a loro volta di reinventarsi. Genitori nuovi per un nuovo figlio. E poi? Le proiezioni hanno luogo secondo i seguentiorari: oggi e mercoledì alle 20.15 e alle 22.00, sabato e domenica alle 8.15, alle 20.00 e alle 22.

Più articolato è invece è l’appuntamento in programma al centro sociale Cox 18 di via Conchetta domenica 11 ottobre alle 17.30. Si chiama “screen -> PINK <- drink”, ed è organizzato da PinKitchen un gruppo che da anni crea piccoli eventi gastronomico-culturali in contesti controculturali. Offrono una deliziosa cucina vegetariana a prezzi estremamente contenuti, e accompagnano i buffet con musica, presentazioni di libri e, in questo caso, proiezioni.

Nella fattispecie, domenica sarà possibile assistere a "Le famiglie arcobaleno", di Nadia Dalle Vedove e Lucia Stano. Vincitore dell’edizione 2007 del Festival MIX di cinema gaylesbico e queer culture di Milano nella categoria "miglior documentario", racconta la vita quotidiana di 7 famiglie "atipiche" italiane, le famiglie omogenitoriali. Rappresenta il germoglio dal quale è nato l’attuale documentario in produzione da due anni, "Il lupo in calzoncini corti" che le due registe hanno scelto di girare per approfondire il tema dell’omogenitorialità con scelte, stili e obbiettivi differenti dal primo lavoro.

Nella stessa occasione avverrà la presentazione di questo secondo progetto, che annovera tra i motivi di interesse anche la modalità di produzione: l’idea è infatti quella di coinvolgere direttamente il pubblico, dandogli un ruolo attivo nella realizzazione e trasformandolo in co-produttore del film: produzione dal basso, come si suol dire. In cui è il pubblico a decidere se sostenere il progetto pre-acquistando una copia del dvd, che verrà spedito al completamento del documentario (nell’autunno 2010). La pre-vendita permetterà di portare a termine le ultime fasi della realizzazione. Un gesto di produzione consapevole che coinvolge in maniera attiva chi di solito è relegato a semplice fruitore, a ultimo anello di una catena in cui normalmente non ha voce in capitolo.

Buone visioni!

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