Il giorno che Giacomo scoprì di essere Bambi

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Nel riuscito secondo romanzo “Se Bambi fosse trans?”, Emiliano Reali traccia il percorso di un ragazzo verso la scoperta della sua vera identità sessuale. Tenero e leggero.

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È con tenerezza, lievità e un tocco di poesia che Emiliano Reali ci porta dentro il percorso di un giovane alla scoperta della sua identità femminile. Se Bambi fosse trans?, pubblicato da Azimut (120 pagine, 11 euro), è il secondo romanzo del giovane scrittore romano, dopo il grande successo ottenuto con Ordinary, uscito nel 2004, tradotto anche in inglese e diventato uno spettacolo teatrale per la regia di Gorjana Ducic. Nel suo secondo breve romanzo, Reali segue la storia di Giacomo, un “bravo ragazzo” di una città di provincia che per sfuggire alle continue dicerie fugge verso Roma alla ricerca di se stesso. Ad accompagnarlo c’è Luana, amica di infanzia e ufficialmente sua fidanzata con la quale, tuttavia, Giacomo non riesce ad avere rapporti sessuali da molto tempo.

Il motivo non tarderà ad apparire evidente anche allo stesso Giacomo che, segretamente, comincia a frequentare l’ambiente gay della metropoli, affascinato soprattutto dalla folta presenza di transessuali. Dopo molti imbarazzi, il giovane riuscirà a familiarizzare con una di loro, la eccentrica Desideria, che accetterà di aiutarlo nell’opera di iniziazione che trasformerà Giacomo nella avvenente Bambi. Per il protagonista si tratterà di una vera scoperta di se stesso alla quale non potrà più rinunciare, neanche quando, a seguito di un episodio di violenza agghiacciante, sarà costretto a rivelare tutto alla povera Luana. Giacomo riuscirà persino a trovare un fidanzato eccezionale, con il quale costruisce una vita in comune pienamente felice. O quasi: l’urgenza di vivere il proprio lato “con i tacchi a spillo” porterà Giacomo a mentire anche al suo amore per concedersi periodiche fughe nella realtà trans. Al termine di un percorso assai travagliato, ricco di abbandoni e di inattese riunificazioni, Giacomo capirà la sua vera natura e combatterà con energia per tirarla fuori.

Se Bambi fosse trans? è un romanzo agevole nella lettura, ricco di sbalzi temporali che ricostruiscono il percorso tortuoso seguito da Giacomo alla ricerca di se stesso. Velato di ingenuità e disegnato attraverso una prosa semplice, il romanzo però mostra un Emiliano Reali più maturo rispetto all’esordio di Ordinary, capace di costruire un libro gradevole, utile e a tratti toccante, anche grazie alla scelta di un tema poco frequentato dalla letteratura del nostro paese. A parte pochi testi per lo più autobiografici, tra i romanzi lgbt italiani sono pochi gli esempi di autori che si confrontino con il tragitto che una persona deve compiere per approdare alla consapevolezza di voler cambiare sesso. Probabilmente il fatto che si tratti di una realtà peculiare, intimamente connessa con l’esperienza personale di ciascuno, ha tenuto lontani molti autori da questo tema; Emiliano Reali riesce ad affrontarlo con coraggio, evitando le generalizzazioni. Il percorso di Giacomo è talmente accidentato e connesso con le sue esperienze, attraversando il fidanzamento etero, la sessualità promiscua gay, la prostituzione e persino il rapporto di coppia con un altro uomo, che permette all’autore di tenersi lontano da possibili strumentalizzazioni.

È tuttavia un peccato che il romanzo si fermi, a parte un epilogo dal forte sapore di riscatto, al momento in cui il protagonista decide di iniziare il percorso di transizione, senza indagare la realtà anch’essa non facile di chi questo percorso lo attraversa. Presentato già in varie occasioni a Roma, il romanzo Se Bambi fosse gay? è già un piccolo caso editoriale; sarà sicuramente possibile incontrare l’autore in altre occasioni e per chi fosse interessato basta tenersi aggiornati sul sito www.emilianoreali.it

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