In Italia sono tutti maschi

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Un volume uscito in Italia affronta lo spinoso tema del confino fascista degli omosessuali. Le vicende dei "pederasti" italiani spediti alle isole Tremiti sotto l'epoca buia del nostro...

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Generalmente si associa la parola fumetto a una forma di intrattenimento leggero, spesso coinvolgente e in qualche caso stimolante. Ovviamente i fumetti possono essere tutto questo, ma anche molto di più. Per questo negli USA il genere si divide in due grandi sottocategorie: i comics e le graphic novels.

Se con la parola comic si indica un prodotto tuttosommato commerciale e di facile lettura, il termine graphic novel (romanzo grafico), indica un prodotto con degli obiettivi e dei contenuti più impegnati. Anche in Italia si sta iniziando a produrre qualcosa di simile e questo tipo di fumetto che, per ora, è l’unico che da noi può permettersi di parlare espressamente di tematiche omosessuali.

Da qualche mese è in circolazione nel nostro paese Sono tutti maschi di Luca de Santis e Sara Colleone, che usa il linguaggio del fumetto per parlare di un argomento non da poco: il confino degli omosessuali durante il regime fascista fra il 1938 e il 1943. Questo dato storico era stato rimosso dalla coscienza collettiva per poi riemergere alla fine degli anni 80, grazie alle testimonianze di alcuni sopravvissuti. Ed è proprio partendo da quelle testimonianze (e dalle successive ricerche storiche) che gli autori hanno costruito una storia che ripercorre le traversie di chi all’epoca venne confinato sulle isole Tremiti, ufficialmente come "dissidente politico", ma in realtà a causa delle sue provate tendenze "pederastiche".

Non a caso la vicenda è ambientata nel 1987, quando il giovane giornalista Rocco contatta un anziano ex confinato, Antonio detto Ninella,  per realizzare un documentario sul confino, con lo scopo di ripercorrere i vari luoghi in cui Ninella aveva vissuto la sua tragica esperienza. La storia prosegue poi alternandosi a una serie di flash back, che raccontano l’esperienza di Ninella fra il 1938 (quando era stato prelevato dagli squadristi) e il 1943 (quando la pratica del confino cessò a seguito dell’entrata in guerra dell’Italia), con un epilogo ambientato qualche anno dopo.

Se la parte che si svolge nel 1987 è malinconica e mostra un uomo vecchio e provato dai suoi ricordi, quella che descrive gli episodi che hanno accompagnato la sua giovinezza al confino è addirittura pervasa da una sottile disperazione, a malapena attutita dalla rete di amicizie che il protagonista è riuscito a instaurare con i suoi compagni di sventura. Prevaricazioni, privazioni e vessazioni logorano lentamente il corpo e lo spirito di quanti condividono questa esperienza, controllati a vista dalle forze dell’ordine di stanza sull’isola. Alla fine anche lo stesso Ninella perde il controllo e finisce per compiere un gesto il cui rimorso lo perseguiterà per tutta la vita.

L’ultimo flash back è ambientato all’inizio degli anni 50, quando Ninella va al funerale di un suo compagno di confino, ritrovando uno dei brigadieri che avevano il compito di sorvegliarlo e con il quale finalmente può essere libero di esprimere più concretamente un sentimento che fra i due era nato fin dal primo momento in cui si erano visti.

Questa graphic novel rappresenta sicuramente un grande passo avanti per il fumetto gay in Italia, sia per il suo valore documentaristico che per il suo livello qualitativo. Se proprio si volesse trovargli un difetto, forse, potrebbe essere il fatto che ha omesso alcuni elementi "scabrosi" che – effettivamente – facevano parte della vita dei confinati omosessuali. Dalla loro vita sessuale alle loro relazioni, al fatto che si prostituivano fra di loro e con i loro sorveglianti. Questo argomento viene accennato attraverso una serie di sottointesi non sempre facili da cogliere, ma non viene mai mostrato o affrontato direttamente (tranne in un episodio che ha più a che fare più con la violenza e la gelosia che con la sessualità). Probabilmente questa scelta è motivata dal fatto di voler rendere fruibile il volume dal maggior pubblico possibile, senza incorrere in boicottaggi di varia natura che avrebbero vanificato i suoi intenti divulgativi. Sicuramente è stata una scelta lodevole, anche se ancora una volta bisogna prendere atto che la trattazione esplicita della sessualità gay nel nostro paese rimane un tabù, anche quando potrebbe avere un valore storico.

Abbiamo parlato di:

Titolo: "In Italia sono tutti maschi"

Autori: Luca de Santis e Sara Colleone

Costo: € 16,00

Editore: Kappa Edizioni

Reperibile in fumetteria e nelle migliori librerie.

di Valeriano Elfodiluce

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