IN SCENA, COME SIAMO

di

Dall'11 giugno al 4 luglio, al Teatro Belli di Roma, 11ª edizione della rassegna di teatro omosessuale "Garofano verde". Con un Testori inedito e l'"ode al cazzo" della...

1970 0

ROMA – Letteratura gay, cinema gay, arte gay, teatro gay. Dove sta il senso dell’accostamento di una forma artistica ad un orientamento sessuale? Mille sono i sensi che possono giustificarlo; peculiare quello perseguito in questi anni dalla rassegna romana “Garofano Verde – Scenari di teatro omosessuale“. Qui i riflettori si accendono sulla poesia, sul linguaggio; e Rodolfo Di Giammarco, ideatore e curatore della rassegna, ha da sempre cercato di usarla per rivelare ciò che rimane nascosto, e ci riferiamo soprattuto a esperienze teatrali e a linguaggi teatrali che uscivano da un armadio di sperimentazione.

«Continuiamo a non perseguire alcun disegno demagogico o provocatorio – conferma Di Giammarco, presentando l’edizione 2004 – inclini come siamo a un discorso intellettuale, ideale, volto a una vocazione anti-discriminatoria che agevoli le drammaturgie ardue, le scritture sottilmente (o esplicitamente) emarginate».

Parte così l’11 giugno al Teatro Belli di Roma questa undicesima edizione del Garofano Verde, sostenuta dall’Assessorato alla Politiche Culturali del Comune di Roma, che si concluderà il 4 luglio dopo quasi un mese di spettacoli d’altro valore artistico. A partire dall’apertura, che è stata affidata al primattore del Piccolo Teatro di Milano, Massimo Popolizio (foto), che interpreta “Per sempre” di Giovanni Testori (mai finora portato sulle scene) con la regia di Pierpaolo Sepe.

Giuseppe Marini ha invece affrontato l’arduo compito di portare sulle scene “Kouros“, eccezionale, travolgente opera in endecasillabi di Ludovica Ripa di Meana, in cui tra odi al membro maschile e conflitti col padre si svela la tragedia di un ragazzo omosessuale dell’alta borghesia.

Tra gli altri spettacoli che infittiscono il cartellone, è bene sottolineare la presenza di Emma Dante (foto), assurta a culto degli spazi della ricerca italiana, appositamente ideatrice di un testo sull’omosessualità in Sicilia, “Mishelle di Sant’Oliva“, e la riproposizione scenica del “De Profundis” di Oscar Wilde arricchito di altre scritture dell’autore irlandese, ad opera di Massimo Verdastro (foto sotto). Ma uno spazio lo ha anche l’amore tra donne, con la lettura-spettacolo del noto “Manifesto per l’eliminazione dei maschi” di Valerie Solanas, curata e interpretata da Carla Chiarelli, un teorema politico-rivoluzionario prospettante l’ininfluenza del sesso maschile e l’autonomia di relazioni esclusivamente femminili.

«Di fatto – spiega Rodolfo Di Giammarco – l’edizione 2004 non opta per certe formule ri-creative, per commedie realistiche, per generi di conforto o comunque per un proselitismo piacevole e popolare (legittimamente pur utile alla causa), e rivendica il diritto di fare arte, di elevare ad arte la sensibilità omosessuale. Insomma, perché no?, vorremmo fare cultura, rapportando alla scena una dimensione umana ancora causa di ingiusto dissidio, di ingiusto pilatismo, di ingiusto pregiudizio».

^SGAROFANO VERDE^s
Scenari di teatro omosessuale

Undicesima edizione

Teatro Belli
Piazza Sant’Apollonia 11/a – Roma
Tel. 06 / 58.94.875
www.teatrobelli.it – info@teatrobelli.it
orario spettacoli: 21.15
Prezzo dei biglietti per gli spettacoli: 12.00 – 9.00 – 6.00 €
Gay reading gratuito

programma

^Sdall’11 al 13 giugno 2004^s
PER SEMPRE
di Giovanni Testori
con Massimo Popolizio
scene Francesco Ghisu; costumi Gianluca Falaschi
regia di Pierpaolo Sepe

Chiudi gli occhi,
no, non guardare.
Bisogna solo darsi
per amare

^Sdal 15 al 22 giugno 2004^s
KOUROS
di Ludovica Ripa di Meana
con (in ordine alfabetico)
Luca Carboni, Giandomenico Cupaiuolo
Simone Gandolfo, Vinicio Marchioni
Maurizio Palladino, Stefano Quatrosi, Benedetto Sicca
costumi Helga H. Williams; disegno luci Marco Palmieri
uno spettacolo di Giuseppe Marini

Amo il mio cazzo, il cazzo di mio padre,
sorgente di ogni amore, puro amore

^S24 e 25 giugno 2004^s
DE PROFUNDIS
una ballata per Oscar Wilde

drammaturgia Luca Scarlini e Massimo Verdastro
con Massimo Verdastro e Francesca Della Monica
scene Giovanni Scandella; costumi Roberta Spegne; disegno luci Marcello D’Agostino
regia di Massimo Verdastro

^S26 e 27 giugno 2004^s
MANIFESTO PER L’ELIMINAZIONE DEI MASCHI
(SCUM Manifesto)

di Valerie Solanas
traduzione di Adriana Apa
a cura di e con Carla Chiarelli

^Sdal 29 giugno al 4 luglio 2004^s
MISHELLE DI SANT’OLIVA
studio
scritto e diretto da Emma Dante
con Giorgio Li Bassi e Francesco Guida

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...