Io, tu, lui, lei: una mostra “eterosessuale” a Venezia

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Fino al 15 aprile presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia un'esposizione "multigender" nata dall'incontro tra sei artisti italiani e alcuni veneziani omosessuali nati negli anni '30...

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È un incontro tra l’arte e il pubblico, la mostra "eterosessuale" a cura di Francesco Ragazzi e Francesco Urbano, visitabile fino a domenica 15 aprile presso il Palazzetto Tito a Dorsoduro, Venezia. La Fondazione Bevilacqua La Masa mette infatti in mostra il distillato di alcune "giornate particolari" in cui sei giovani artisti italiani (Antonio Bigini, Rachele Maistrello, Tomaso De Luca, Sabina Grasso, Andrea Romano e Annatina Caprez) hanno conosciuto alcuni veneziani omosessuali nati tra gli anni ’30 e ’40.

"Io, tu, lui, lei" è un progetto espositivo frutto di un laboratorio artistico dedicato alla cultura queer, attivo a Venezia da circa un anno e nato nell’orbita dell’Osservatorio lgbt all’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Venezia e dell’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziali del Dipartimento per le Pari Opportunità.

I risultati del laboratorio hanno dato vita a "A Special Day", una sorta di seminario "residenziale" curato da Pier Luigi Tazzi, Filipa Ramos e Camilla Seibezzi dedicato al dialogo intergenerazionale sull’omofobia e la vita gay in cui hanno partecipato sia il gruppo di artisti, cioè "chi possiede ragione e sogni", come diceva Thomas Mann, che i dieci "depositari" della memoria storica lgbt, anima e braccia di chi ha vissuto (o forse no) la propria identità sessuale queer radicandosi in un territorio di grandi fermenti culturali e particolarmente attento alla difesa di una tradizione artistica "fusionale" che vede il suo zenit nelle proposte e tendenze in esposizione alla Biennale.

All’insegna di una contaminazione multisensoriale quadripartita, sarà possibile entrare in un piccolo cinema dove si potranno vedere opere di Visconti, Jean Vigo e Tsai Ming-Liang (il grande autore di "The River": si potrà vedere il misconosciuto "Goodbye Dragon Inn" sulla chiusura di uno storico cinema cinese, con l’attore feticcio di Tsai Ming-Liang, il bellissimo Lee Kang-Sheng); ammirare fotografie d’autore sul filo dei ricordi per restituire una tessitura sconosciuta del mondo queer veneto; penetrare nella complessità espressiva di installazioni vj-set e performance varie.

Nel foyer della Fondazione Bevilacqua La Masa saranno esposte sei affiches cinematografiche rivisitate da altrettanti giovani artisti italiani: Antonio Barletta, Dafne Boggeri, Chiara Fumai, Margherita Morgantin, Daniele Pezzi e Claudia Rossini. Non mancherà un piccolo archivio di memorabilia con rari numeri di "FUORI!" e altre pubblicazioni che hanno fatto la storia del movimento gay. Nel catalogo ci sono contributi dei curatori, dell’artista Chiara Fumai e del sociologo Luca Trappolin. La Facoltà di Arti e Design dell’Università Iuav di Venezia è stata parte attiva delle fasi laboratoriali del progetto.

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