Kevin Keller, il fumetto gay per tutti, conquista gli Usa

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Dopo avere lanciato il personaggio all'interno di una serie già in stampa, la casa editrice Archie Comics ha deciso di dedicare a Kevin Keller una serie mensile tutta...

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In Italia il fumetto viene considerato ancora un prodotto culturale di serie B. Questo, forse, è dovuto al fatto che da sempre il fumetto popolare italiano, quello che arriva in tutte le edicole e che è di certo il più conosciuto, ha cercato di mantenere dei toni abbastanza pacati e tutto sommato inoffensivi. Quando ha provato ad osare qualcosa in più ha sempre dovuto cedere di fronte alle pressioni dei perbenisti. Personaggi come Diabolik e Dylan Dog, ad esempio, erano diventati dei fenomeni di costume proprio perchè avevano proposto dei contenuti perturbanti, che riflettevano le paure e le tensioni delle rispettive epoche, ma col tempo sono stati costretti a tornare sui loro passi fra polemiche, processi e sequestri giudiziari. Evidentemente gli editori di fumetti italiani, col tempo, hanno imparato ad avere paura della parte più bigotta del nostro paese, e dei poteri forti che riesce a mobilitare, e di conseguenza ora sono molto attenti a non toccare nervi scoperti e a non urtare la sensibilità di nessuno.

In questo contesto è facile capire perchè l’omosessualità sia considerata ancora un argomento tabù dai fumetti italiani che arrivano in edicola, nonostante nelle stesse edicole arrivino sempre più fumetti stranieri (fra manga e supereroi) che non si fanno di questi problemi. In effetti all’estero i fumetti possono trattare con una certa libertà molti argomenti che in Italia sono off limits, e nel caso dell’omosessualità possono rivelarsi anche un potente mezzo per combattere i pregiudizi e diffondere una moderna cultura dell’integrazione anche fra giovani e giovanissimi. Negli USA, in particolare, la situazione si sta rapidamente evolvendo in direzioni molto interessanti. Solo un anno fa l’Archie Comics, editore specializzato in fumetti umoristici a base di teenagers, aveva annunciato che avrebbe introdotto il suo primo personaggio gay dichiarato: Kevin Keller. Poiché la Archie Comics, negli USA, è una vera e propria istituzione e i suoi fumetti sono il corrispettivo di Topolino da noi, la notizia ebbe una portata davvero notevole. La prima apparizione di Kevin Keller fu un tale successo che, dopo averla più volte ristampata, alla Archie hanno già deciso di dedicare al personaggio una miniserie e, a partire dal febbraio 2012, una serie mensile regolare.

Come se tutto ciò non bastasse hanno anche deciso di inaugurare una serie di avventure ambientate nel futuro, in cui Kevin Keller sarà un uomo felicemente sposato col suo compagno. In effetti il punto di forza di Kevin è proprio quello di presentarsi come un ragazzo estremamente positivo e per cui essere gay è una cosa naturale. Un ragazzo amato dai suoi amici per quello che è e che è in grado di tenere testa a chi non lo accetta. Non ci è dato sapere se e quando le avventure di Kevin verranno tradotte in italiano, ma il suo caso è solo la punta di un iceberg. La Northwest Press, per fare un altro esempio, è una nuova casa editrice, che ha deciso di puntare da subito sui fumetti gay e che ha deciso di promuovere un’iniziativa lodevole quanto originale. Infatti ha creato un fumetto, intitolato "The Power Within", incentrato su un ragazzino vittima di bullismo omofobico che acquisisce il potere di evocare un supereroe in grado di contrastare le angherie che subisce quotidianamente. Un modo originale per spiegare ai giovani gay che dentro di loro c’è la forza per reagire e non lasciarsi abbattere.

L’idea era di stamparne tantissime copie da distribuire gratuitamente presso le associazioni gay che combattono il bullismo e nelle scuole che ne avessero fatto richiesta, ma la Northwest Press è una piccola casa editrice senza grandi fondi, e così per raggiungere il suo scopo ha promosso una raccolta fondi, che è andata a buon fine e ha trasformato "The Power Within" in realtà. E tutto questo accade mentre cresce il numero dei supereroi veri e propri che fanno coming out, da single o in coppia. Un modo di intendere il fumetto decisamente diverso da quello degli editori italiani, ma d’altra parte si sa: i fumetti sono lo specchio della società che li produce, e forse il fatto che i pochi fumetti a tema gay italiani non arrivino mai alla ribalta delle edicole, rimanendo nascosti negli angoli più reconditi di qualche fumetteria, dovrebbe offrire qualche interessante spunto di riflessione.

di Valeriano Elfodiluce

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