L’UOMO NUOVO DI MARIO MIELI

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Feltrinelli ripubblica i suoi "Elementi di critica omosessuale", pietra miliare nella storia del movimento gay. Il curatore Rossi Barilli: "Un testo di rottura, più che mai attuale".

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MILANO. Tra le novità editoriali di imminente uscita in libreria ce n’è sicuramente una che non passerà inosservata nell’ambiente intellettuale gay. Si tratta di "Elementi di critica omosessuale" di Mario Mieli (1952 – 1983), che la casa editrice Feltrinelli ripubblica venticinque anni dopo la sua prima uscita. Apparsa in prima edizione per Einaudi nel 1977, il libro – che è la rielaborazione della tesi di laurea in filosofia morale dello stesso Mieli – rappresenta una pietra miliare della storia del movimento gay degli anni Settanta. L’operazione editoriale della Feltrinelli punta quindi a riproporre al grande pubblico il pensiero di un autore oggetto nel nostro Paese e all’estero di una vivace "renaissance" intellettuale. Composto di 344 pagine e disponibile al (non modicissimo) prezzo di 25 euro, il libro uscirà il prossimo 5 novembre ed è atteso nelle librerie di tutta Italia a partire dal 15.

A dimostrazione dell’interesse che Mieli suscita anche in ambienti non italiani, la nuova ristampa di "Elementi di critica omosessuale" ospita in appendice diversi contributi, tra cui i saggi di Teresa De Lauretis, Simonetta Spinelli, Tim Dean, David Jacobson, Claude Rabant e Christopher Lane.

Curatori del libro sono Paola Mieli e Gianni Rossi Barilli, quest’ultimo giornalista e scrittore, autore di un importante testo dedicato al movimento gay in Italia (vedi: Gianni Rossi Barilli, "Il movimento gay in Italia", Feltrinelli).

Gianni, secondo te perché Feltrinelli ripropone l’opera di Mieli?

Evidentemente perché "Elementi di critica omosessuale" è uno dei testi più importanti del movimento gay in Italia degli anni Settanta e Ottanta. La figura di Mieli inoltre in questo momento è fortemente rivalutata – e non tanto per gli aspetti personali o caratteriali, tutti fortemente anticonformisti, ma innanzi tutto per il suo spessore e la sua levatura intellettuale.

Il pensiero di Mieli è adattabile, secondo te, al contesto storico-sociale che stiamo vivendo?

Senza dubbio sì, ma in un senso che deve essere spiegato. Questo, tra l’altro, dimostra anche il fascino dell’operazione editoriale di Feltrinelli. Come sai, il movimento omosessuale di trent’anni fa era molto diverso da quello di oggi, perché si proponeva innanzi tutto come movimento di "rottura". Oggi il movimento gay ha assunto una linea molto più moderata, che cerca di uniformare, ad esempio, le differenze di sesso e di genere al modello sociale esistente. Negli anni Settanta avveniva esattamente il contrario, quella che si cercava era una netta alternativa culturale e sociale. Il movimento gay molto spesso viveva ed era vissuto dai suoi stessi rappresentanti in chiave antagonista. Non a caso Mieli sosteneva che siamo tutti "transessuali": un esplicito invito a superare la "edu-castrazione borghese", a liberare la nostra sessualità repressa, come premessa ad una più completa liberazione dell’essere umano in generale.

In cosa è consistito il lavoro di curatore del testo?

Nel renderlo più chiaro e più accessibile, attraverso piccole operazioni. Intanto di rilettura. Poi di introduzione e cura: con Paola Mieli [sorella di Mario, nda] abbiamo inserito delle note che servono per richiamare alla mente personaggi o fatti di molti anni fa a cui Mieli si ricollega, non immediatamente evidenti a tutti. Infine abbiamo scritto un pezzo di presentazione, che anticipa i saggi di accompagnamento che seguono il testo di Mario Mieli.

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Per questo forse "Elementi di critica omosessuale" è oggi più accessibile anche ai lettori meno orientati?

Questo è l’auspicio. Il libro cerca di superare lo specialismo tecnico, pur rimanendo fondamentalmente un saggio di filosofia. E’ importante comunque sottolineare che, come prodotto di una riflessione di pensiero, l’opera di Mieli cerca di raggiungere una certa unità di fondo. Intendo dire che la "rottura" che Mieli auspica non è fine a se stessa, ma tappa di un percorso di dissolvimento e ricomposizione dell’identità umana, che mira a creare una nuova soggettività: in definitiva, a far nascere un uomo nuovo. E’ questo l’aspetto importante che, al di là della diversa collocazione storica, fa di Mario Mieli un pensatore attuale.

Ricordiamo che il libro di Mario Mieli sarà presentato alla Fondazione Feltrinelli (via Romagnosi 3, Milano) sabato 30 novembre alle ore 15.00.

MARIO MIELI

"Elementi di critica omosessuale"

Prefazione e cura di Gianni Rossi Barilli

Postfazione di Paola Mieli

Feltrinelli, pp.344, € 25

di Dario Remigi

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