La pistola erotica della gay art

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Pochi tratti semplici e colori elementari: l'omoerotismo a fumetti del grafico tedesco P239 punta sull'essenzialità e ci riesce benissimo. Esce nelle librerie il suo 'Daydream', edito da Gmunder.

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Gli esperti di armi sanno bene che con la sigla P239 si indica una pistola semi-automatica fabbricata in Svizzera. I gay amanti dell’arte e dell’illustrazione pop, invece, dovrebbero sapere che P239 porn*pops è anche il nome d’arte di Ralf Scheiber, talentuoso grafico di Francoforte che da qualche tempo si sta facendo apprezzare per il suo particolare modo di interpretare l’arte omoerotica, tant’è che l’editore Gmunder ha da poco pubblicato un libro dal titolo DAYDREAM. 

Non era semplice proporre qualcosa di uovo e rivoluzionario in questo campo, eppure lui ci è riuscito, rompendo tutti gli schemi e diventando uno degli artisti più riconoscibili degli ultimi anni. Innanzitutto lui realizza le sue idee utilizzando esclusivamente il computer, e più precisamente la grafica vettoriale. La sfida che P239 si pone è proprio quella di rendere erotici disegni estremamente sintetici, realizzati con il minor numero di tratti possibile, cercando di cogliere l’essenza stessa delle situazioni e dei modelli che rappresenta. Per far questo si richiama evidentemente alle soluzioni grafiche dei fumetti e dell’animazione, anche se non manca una buona dose di richiami al mondo dell’illustrazione di moda e ai suoi trend più recenti. In questo modo i disegni di P239 diventano quasi delle astrazioni dell’erotismo gay e delle sue icone, che comunque riescono a solleticare anche i palati degli spettatori più esigenti. 

Forse il fascino dell’arte di P239 è proprio nella sua estrema semplicità, nei suoi colori piatti e nella carica di espressività che riesce a infondere in queste opere.  Probabilmente al giorno d’oggi  la vita non offre più tanto tempo per soffermarsi ad ammirare i dettagli, e i lavori di P239 riescono a conquistare il pubblico proprio perché puntano sull’immediatezza e sulla freschezza di immagini che si possono apprezzare in maniera pressoché istantanea. Curiosamente P239 riesce a sortire questo effetto anche quando propone delle immagini decisamente spinte: sesso, masturbazioni, orgie e quant’altro vengono sintetizzate in un equilibrato insieme di linee e colori, che riesce a catturare l’attenzione al primo colpo d’occhio. Sicuramente la semplicità di queste opere è solo apparente, visto che realizzare qualcosa con questo stile è tutt’altro che semplice: una riga fuori posto o un tono sbagliato possono rischiare di compromettere del tutto la resa di un’idea.

 

Inoltre anche la scelta degli sfondi diventa estremamente impegnativa, perché se il soggetto in primo piano deve essere sintetico, tutto ciò che si trova sullo sfondo deve esserlo ancora di più, ma deve comunque rimanere chiaro e comprensibile. In ogni caso lo stile di P239 è in perenne evoluzione, e probabilmente è destinato a non passare inosservato nemmeno sulla scena artistica "ufficiale". Di certo questo artista è la prova vivente che l’arte omoerotica non giace ripiegata su se stessa e che non è rimasta ferma dai tempi di Tom of Finland. Sicuramente,  grazie anche all’evoluzione del clima socio-culturale, la gay art si sta dimostrando sempre più attenta e ricettiva nei confronti del mondo esterno, e non è un caso se il mondo esterno sta facendo altrettanto nei suoi confronti, perlomeno al di fuori dell’Italia.

Abbiamo parlato di:

Titolo: DAYDREAM

Autore: P239 porn*pops

Editore: Bruno Gmunder

Costo: 17,00 euro

Reperibile nelle librerie gay e nelle migliori librerie internazionali.

di Valeriano Elfodiluce

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