LA PIÙ AMATA STORIA GAY

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Torna in libreria l'allegra comunità di Barbary Lane 28, con i "Nuovi Racconti di San Francisco" di Armistead Maupin. Una delle serie letterarie (e televisive) di culto.

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Che peccato che questo libro sia uscito solo da qualche settimana. Sarebbe stata una lettura perfetta in vacanza, quando siamo completamente rilassati e non ci va di pensare a niente. Però, per favore, non aspettate l’estate prossima per leggerlo, perché se siete già stanchi o stressati dopo nemmeno un mese dalle ferie oppure depressi o annoiati, “I nuovi racconti di San Francisco” di Armistead Maupin (Rizzoli, 458 pagine, 17,50 euro) possono essere un ottimo antidoto al cattivo umore.
Chi ha letto il primo volume dei “Racconti di San Francisco” pubblicato lo scorso anno (sempre da Rizzoli) sa che l’aspetta un gran divertimento. Se non l’avete fatto, questi Nuovi racconti saranno una piacevolissima sorpresa.
A partire dal 1976, col titolo di “Tales of the City“, sono apparsi sul “San Francisco Chronicle” le vicende dei residenti del numero 28 di Barbary Lane che conquistarono immediatamente i lettori del quotidiano per la simpatia dei personaggi, l’originalità delle storie narrate e per l’abilità narrativa del suo creatore, Armistead Maupin, che a quell’epoca aveva 32 anni, era arrivato a San Francisco da 5, proveniente dall’ultraconservatrice North Carolina, e si era subito accorto come già allora quel posto fosse una specie di paese delle meraviglie per un gay come lui.
La città era splendida, il clima magnifico, la comunità gay, attiva e numerosa, aveva contribuito a un ambiente culturale di apertura e tolleranza come da nessun’altra parte in America.
E difatti questi racconti non scandalizzarono affatto, ma affascinarono per quella parte di verità che possiedono i personaggi e le situazioni descritte da Maupin.
Anna Madrigal è la proprietaria dell’edificio di Barbary Lane in cui vivono i protagonisti. È una donna materna e misteriosa, con qualche piccola stravaganza, come quella di coltivare marijuana nel suo giardino che fuma con disinvoltura insieme ai suoi giovani inquilini. E il suo passato riserva una sorpresa che nel libro ha l’effetto di un esilarante colpo di scena.
Mary Anne Singleton è una giovane ragazza di Cleveland in cerca del principe azzurro.

Michael “Mouse” Tolliver è un gay molto simpatico con uno spiccato senso di autocritica (i suoi trenta propositi per il nuovo anno sono davvero spassosi perché sintetizzano le abitudini e le manie dei gay di tutto il mondo).
Mona Ramsey è un’infaticabile ex hippie dalla spirito combattivo e dalla sessualità incerta.
Brian Hawkins è un bel ragazzo sui trent’anni, uno dei pochi rappresentanti dei maschi eterosessuali in città e, ovviamente, un gran conquistatore.
Attorno ai protagonisti gravitano una serie di personaggi bizzarri, alcuni dei quali ispirati a persone reali che popolavano la variegata fauna cittadina. In questo libro spiccano fra tutti l’anziana tenutaria di un bordello (in California sono legalmente autorizzati) al ritorno dalla riunione annuale del sindacato delle prostitute e una giovane sposa dell’alta società che cerca a tutti i costi di fare accettare al marito la sua gravidanza di due gemelli concepiti con un cinese.

Con questi racconti Armistead Maupin descrive in modo scherzoso (ma non troppo) la vita e gli eccessi di San Francisco negli anni settanta, un’epoca d’oro per la città che di lì a poco verrà funestata dall’AIDS e dalla politica economica di Reagan.
L’immediato successo sul giornale cittadino convinse il suo autore a riorganizzare i racconti in forma di romanzo ed ecco che, uno dopo l’altro, sono stati pubblicati sei libri di avventure della bizzarra famiglia allargata di Barbary Lane. La loro fama si è estesa a tutta l’America e ben presto al mondo intero.
Questi “Nuovi racconti” hanno la capacità di divertire e intrigare allo steso tempo. Se non si è letto il libro precedente, forse all’inizio si fa un po’ di fatica a orientarsi coi molti personaggi della storia ma si rimane incollati alla pagina per i dialoghi brillanti, per l’originalità delle situazioni e i continui colpi di scena che stimolano continuamente la curiosità del lettore.

Maupin ha l’abilità di conquistare dapprima col sorriso e di catturare poi con un vero e proprio racconto giallo.
La storia principale di questo libro, fra le molte che le si intrecciano attorno, è l’incontro di Mary Ann Singleton con il bel Burke Andrew.
Lei e Michael “Mouse” Tolliver si stanno godendo una crociera in Messico con la segreta speranza di trovare un fidanzato. Mary Ann è la più fortunata dei due e comincia un storia con questo giovane che rivela ben presto un passato misterioso che lui stesso non conosce perché colpito da una strana amnesia. Sarà l’amore e la caparbietà di Mary Ann ad aiutare il fidanzato e a smascherare una setta religiosa che consumava riti folli tra le mura di una cattedrale.
La storia è condotta con grande perizia narrativa che lascia col fiato sospeso fino all’ultimo ma strappa spesso una risata. Naturalmente il bel finale è assicurato e i nostri eroi sono pronti per una nuova avventura.
Aspettiamo con impazienza il prossimo libro.
ARMISTEAD MAUPIN
I nuovi racconti di San Francisco
Rizzoli, 2003, 458 pagine, 17,50 euro
Le foto di questo articolo sono tratte dalla edizione televisiva di “Tales of the city”

di Alberto Bartolomeo

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