LA VETRINA DEI LIBRI GAY

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Già folli per i regali natalizi? Nesusn problema: un libro risolve tutto. Ecco le ultime (e penultime) uscite: dal romanzo inquietante, alle poesie d'amore, fino al saggio sul...

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L’allegria per il Natale in arrivo, con l’atmosfera di festa che si respira dovunque, svanisce in fretta se pensiamo ai regali che dovremo fare. È vero ne riceveremo altrettanti, forse. Ma tirare fuori i preziosissimi euro che ogni mese volano via (non si sa dove), quest’anno ci costa più del solito. Un libro può essere la soluzione. Uno o più libri ovviamente.

Di novità interessanti sono pieni gli scaffali. Ecco una breve guida.

Cominciamo dalla narrativa che quest’anno offre molte belle novità.

La neonata casa editrice Nottetempo pubblica «Turbamenti a Willow Gables» (pp. 232, euro 13,00) il delizioso romanzo di Philip Larkin (1922-1985), uno dei più importanti poeti inglesi del Novecento. Il romanzo racconta le storie abbastanza perverse di uno stuolo di ragazze di quattordici anni. Ci sono piccoli delitti, grandi scandali, fughe, amori, corse, punizioni, all’interno del college femminile in cui si svolgono le vicende. Un libro incantevole reso ancora più prezioso dalla traduzione di Masolino D’Amico. Un’insolita sorpresa per chi conosce la poesia di Larkin che qui traspone giocosamente tutta la sua maliziosa ambiguità.

L’editore Fazi propone il romanzo di Jonathan Carroll, «Mele bianche» (pp. 297, euro 12,50) che come al solito intreccia vicende impossibili da riassumere perché complesse e incastonate una dentro l’altra ma tanto coerenti e verosimili da dare forma a una storia appassionante. Le sue trame nascondono una visione profonda e originale della vita e dell’umanità, ideale punto d’incontro tra fantascienza e filosofia. Vincent Ettrich è a cena con la sua nuova ragazza, Coco, quando incontra Bruno Mann, un suo collega che non vedeva da tempo. In quel momento riceve una chiamata che lo mette al corrente della recente morte di Bruno. Vincent ha un tracollo: si trova davanti a un uomo morto? Improvvisamente si sveglia a letto con Coco. Era solamente un incubo. Accarezzandole i capelli, però, nota sul suo collo una strana macchia che non aveva mai visto prima. Avvicinandosi si rende conto che è un tatuaggio, un nome: Bruno Mann.

La casa editrice Tropea mette in libreria il romanzo di Colum Mc Can intitolato «La sua danza» (pp. 346, euro 15,00) che racconta in forma romanzata la vita di uno dei più grandi ballerini della storia, Rudolf Nureiev. La sua arte ha attraversato quarant’anni e tanti mondi: gli orrori della guerra in piccolo villaggio tartaro, la Leningrado degli anni cinquanta e la scuola di ballo di Kirov, le capitali del jet set europeo degli anni sessanta fino alla New York sfrenata dei decenni successivi.

Anche la palermitana Sellerio ha un libro interessante per Natale. Il lungo romanzo di Jaime Bayly, «Non dirlo a nessuno» (pp. 518, euro 16,00) il cui protagonista è Joaquín, un gay cosciente e lieto della sua posizione e teso nello sforzo di affermarla in un ambiente, quello della borghesia latino americana, che oscilla tra il maschilismo più aggressivo e la bigotteria sessuofobica più conformista. La sua sessualità incompresa finisce per essere inconsapevolmente un’arma micidiale che esaspera tutte le contraddizioni in un mondo che ha perso le mediazioni tra miseria e privilegio, tra razzismo e multietnicità. Il simbolo di un sistema maturo ma incapace di far convivere insieme le sue parti diverse.

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