LE AVVENTURE DI "BOY+BOY"

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Arriva il primo fumetto gay tutto italiano

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Abbiamo dovuto aspettare il 2002, ma finalmente anche in Italia è stata inaugurata una collana di fumetti a sfondo gay con periodicità fissa. Intendiamoci: fumetti gay made in Italy ce ne sono già stati, ma si è sempre trattato di autoproduzioni o di "comparsate" in riviste che non avevano come obbiettivo quello di puntare su storie o personaggi gay.

Invece "Boy+Boy" è nata col preciso scopo di presentare fumetti incentrati su amori e passioni omosessuali, e con l’idea di presentare in ogni numero autori e situazioni diverse. Almeno all’inizio si tratterà di una serie trimestrale, e punterà su fumetti in stile "shonen-ai all’italiana", ovvero opere di autori e autrici nostrane che si ispirano al mondo dei fumetti omoerotici giapponesi, negli intrecci e nella grafica, reinterpretando il tutto in maniera personale e originale.

La storia che tiene a battesimo questa iniziativa è "Like U", ovvero centoquattro meticolose tavole realizzate da Laura Carboni (alias ZEL, clicca qui per conoscerla meglio), che qui ha davvero dato prova del suo promettente talento.

La storia è ambientata nella Bari dei nostri giorni (e l’accuratezza degli sfondi, ripresi dalla Bari reale, è davvero da manuale), e più precisamente parte dalla facoltà di giurisprudenza dell’università locale, dove il ventunenne Davide ha una cotta per la compagna di studi Catia. Sfortunatamente per lui, non si può dire che il suo aspetto anonimo e i suoi modi impacciati riescano ad attirare (almeno in apparenza) l’attenzione della ragazza. Tuttavia allo stesso corso di studi è iscritto anche Valerio, un simpatico e attraente ragazzone, molto popolare fra i ragazzi dell’università, che decide di prendersi a cuore la situazione di Davide (anche per sdebitarsi dei favori scolastici di quest’ultimo), aiutandolo ad esprimere al meglio le sue potenzialità. Anche se Davide non è del tutto d’accordo, dopo un’intensa giornata di shopping (a base di lenti a contatto, parrucchiere e un guardaroba nuovo), nemmeno lui può negare di essere cambiato in meglio. Tuttavia Valerio è ancora un mistero per lui, e decide di pedinarlo per saperne qualcosa di più: alla fine scopre che lavora come volontario nel reparto di oncologia infantile dell’ospedale di Bari, che il suo sogno era di diventare un medico e che sta progettando di scappare a Bologna per realizzarlo. Tuttavia arriva il momento della resa dei conti con l’avvenente Catia, e nonostante il successo sia totale su tutta la linea, Davide si rende conto che non è più lei ad essere al centro dei suoi pensieri.

Valerio nel frattempo è sparito dalla circolazione, ma dopo averlo rintracciato tramite l’ospedale, Davide corre da lui per cercare di fare chiarezza sui propri sentimenti, alla ricerca di quella risposta che in realtà conosceva da sempre…

La storia non è scontata ed è allegramente "soft", i disegni sono davvero piacevoli e il ritmo non manca, ma nonostante "Like U" sia una lettura più che gradevole non si può fare a meno di notare che, se da una parte gli shonen-ai giapponesi stanno ispirando una generazione di nuovi autori, dall’altra rischiano di ingabbiarli in una serie di convenzioni che potrebbero risultare controproducenti, e "Like U" ne è la prova. Prendere come riferimento le opere giapponesi, che possono svolgersi in migliaia di pagine, e che dilatano la narrazione all’inverosimile, può facilmente sviare chi si cimenta con racconti brevi e autoconclusivi (come quelli di "Boy+Boy"), lasciando il lettore con un senso di "incompiuto" alla fine della storia (nella quale, comunque, non si potrebbero concentrare tutti gli eventi che un fumetto in stile "shonen-ai giapponese" esigerebbe).

D’altra parte, nonostante tutti i suoi meriti, non si può nemmeno pensare che la scuola giapponese sia l’unica a cui valga la pena ispirarsi per concepire e realizzare dei fumetti omoerotici (o comunque a sfondo omosessuale), se non altro perchè nel nostro paese (a differenza che in Giappone) sono reperibili fumetti di qualità provenienti da tutto il mondo, e gli spunti possono essere molto vari e stimolanti.

In ogni caso "Boy+Boy" segna un momento importante per i fumetti gay in Italia, e promette di diventare un importante vetrina per quel ramo dell’immaginario omoerotico italiano che sta nascendo in questi anni, figlio del Sol Levante e, in egual misura, delle italiche passioni.

Abbiamo parlato di:

"Like U"

Collana "Boy + Boy"

Echo Communication

Costo € 6,2

Reperibile in fumetteria, nelle librerie gay e in quelle gay-friendly.

di Valeriano Elfodiluce

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