LETTERE DA UN AMORE LESBICO

di

Echi letterari, coltissimi richiami, ma anche vita, carne, struggimento: "Orfeo è morto. Lettere a un'amica uguale" firmato da Federica Marte e curato da Giovanna Frene.

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Giovanna Frene, poetessa, studiosa di Zanzotto, collaboratrice delle riviste "L’Immaginazione" e "L’ozio letterario", finalista al premio Viareggio nel 1999 e vincitrice con "SPOSTAMENTO-Poemetto per la memoria", nel 2002 del premio Montano, è la curatrice di questo straordinario libretto, firmato da Federica Marte: "ORFEO E’ MORTO. Lettere a un’amica uguale. (1997-2001)" Lietocollelibri.

La curatrice racconta di aver ricevuto dalle mani di un amico d’infanzia un fascio di lettere manoscritte appartenute a sua sorella. Questo amico affermava che la sorella, prima di sparire per destinazione ignota, aveva espresso la ferma intenzione di pubblicarle. Leggendole, persi nella magia di questo amore struggente, dolorante, grondante fatica, dolore, narcisismo, rancore, ci si domanda perché. Ma si resta catturati, invischiati dal segreto che questo, come ogni amore, serba dentro, racchiuso( appena dischiuso) dalle parole e dai silenzi, dagli spazi e dagli appunti a mano, fedelmente riportati. Invenzione letteraria? Una silloge poetica sull’amore lesbico, quasi un trattato? Una struggente storia fra due eguali?(Spiriti, individui?) in cui ognuno può riconoscersi?

Dalla messe degli scritti la Frene ha selezionato le lettere a suo parere più pregnanti, senza manomettere nulla, tranne gli elementi che rendevano persone e luoghi troppo riconoscibili. Viene spontaneo pensare che si tratti di una sua storia autobiografica dalla quale ha preso le distanze, definendosi curatrice. Ma non importa.

Adagio, tutto si compone, la storia, la somiglianza, la lacerazione.

Echi letterari, coltissimi richiami, ma anche vita, carne, struggimento. Lentamente si viene condotti all’interno di una matrioska, di un libro che ne contiene un altro o forse centinaia di altri, e per questo perfetto, a tratti troppo, a tratti imperfetto e malsano come sanno esserlo solo i sentimenti. Dice la Lettera Proemiale: " so che questa pubblicazione …mi mette a nudo senza possibilità di cambiamento e, allo stesso tempo mette a nudo di te solo quello che filtra dalla mia penna; rende pubblica una vicenda intima e tenuta nascosta perfino durante il suo svolgimento, forse tradisce un tacito patto amoroso alla segretezza… sento che ormai stai per uscire dalla sfera di quei furori erotico- affettivi dentro la quale ci siamo rivoltate insieme, almeno fino a quando, l’anno scorso, ti imposi il veto di chiamarmi ulteriormente. Ha funzionato. Ci siamo rivoltate ancora un po’ nel fango da sole, ma il non vederci nella reciproca lordura ha di fatto tolto tutto il piacere del gioco…tu non desideri me, desideri la mia assenza." Ecco il percorso e discorso amoroso, a volte tragico, seminato di disordine e di un continuo tentativo di frenare il caos, la caduta. Un tracciato che sembra il pavimento di un museo, nel silenzio antichissimo lastricato di pietre preziose, lacerato ora da gemiti di piacere, dall’urlo primordiale della forza femminile (che si rispecchia nel suo doppio, che affonda nell’uguale),ora da musiche citate che paiono levarsi dalle pagine e invadere il lettore . Realtà o gioco letterario poco importa se non agli ormai troppo numerosi voyeur della parola scritta. Può anche essere sogno, fantasia, desiderio, può essere come diceva Marina Cvetaeva il sogno che con precisione da chirurgo fruga le ferite. In ogni caso un libro straordinario, una lettura stratificata, che si può sbucciare come un frutto succoso, che si può amputare,(come un amore finito?) che può iniziare dalla fine, un romanzo epistolare e un romanzo nella cornice e nelle note, piani che si tengono insieme con una abilità impressionante, e quando la costruzione sfugge per perdersi in quello di indefinibile che porta con se il discorso amoroso, lo fa sapendo che ognuno, su quelle pagine, avrà una frase, un alito, una parola dove riconoscersi, specchiarsi e anche commuoversi. Potete trovare l’elenco delle librerie che lo vendono o ordinarlo direttamente alla Lietocollelibri visitando il sito www.lietocolle.it, o, per telefono al numero 031/986292.

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di Francesca Mazzucato

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