LETTURE ESTIVE GAY

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Estate: tempo di vacanza e di relax, in cui magari ci possiamo concedere qualche libro in più. Perché non scegliere, allora, un buon libro a tematica gay? Tre...

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GAIA DE BEAUMONT – La bambinona, Venezia, Marsilio, 2001, pp. 248, Lire 28.000, € 14,46, http://www.marsilioeditori.it/

"Gaia è sua nipote. Aida non è vergine. Lei è ninfomane. I suoi genitori sono nonni e, oltretutto, nonni omosessuali. Allora? Dovrebbe forse parlarne con qualcuno?". Questa è la nota nella quarta di copertina del divertente libro di Gaia de Beaumont. Riassunta così la storia non può che incuriosire. E se vi farete attrarre da questa presentazione verrete introdotti nella stramba famiglia dei Libero Schiavetto dove le cose stanno proprio in questo modo ma dove tutto viene raccontato con una tale naturalezza che qualsiasi fatto o personaggio bizzarro sembra essere assolutamente normale. Vi accorgerete ben presto che lo stile surreale e grottesco che caratterizza il romanzo è un abile stratagemma per raccontare la normale realtà di tutti i giorni e che i protagonisti della storia non sono poi così diversi dalle persone che ci circondano ma soltanto un po’ deformati dalla sottile lente dell’ironia.

GILBERTO SEVERINI – La sartoria, Milano, Rizzoli, 2001, pp. 156, Lire 22.000, € 11,36, http://www.rcs.it/rcslibri/

Più che un romanzo, un lungo racconto, questo di Gilberto Severini, che nei toni e nell’ambientazione ricorda il migliore Bassani. Un bambino quasi adolescente trascorre un intero anno nella sartoria dello zio avendo così occasione di osservare i molti personaggi che la frequentano. La sua attenzione si concentra sulle vicende del signor Aldino, un nobile che preferisce la compagnia dei ragazzi a quella dei notabili del paese. Un romanzo gradevolissimo nel quale spiccano le grandi capacità narrative di Severini: i fatti sono raccontati dal punto di vista del bimbo che li riferisce così come li vede ma lo scrittore fa in modo che al lettore non sfugga la drammatica realtà che si cela dietro gli avvenimenti e le situazioni descritte. Severini ci racconta così della difficilissima situazione di un omosessuale nella provincia italiana del dopoguerra. Il signor Aldino fortunatamente è ricco e nobile e gode della stima e del rispetto dovuto alla sua condizione sociale. Ma la sua "inclinazione", disapprovata dalla società che lo circonda, produce silenzi e reticenze che il bambino avverte e che non sa spiegarsi. Un libro che vi lascerà un po’ di amaro in bocca, ma leggerlo vi arricchirà senz’altro.

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