Midnight Man, storia di un’autoproduzione diventata successo

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Le autoproduzioni di fumetti non sempre riescono a raggiungere il target di pubblico giusto, ma internet facilita le cose e permette di essere notati anche da editori famosi....

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Una volta chi voleva provare a pubblicare dei fumetti aveva solo due possibilità: bussare alle porte di un editore o autoprodurre le proprie opere. Ovviamente ciascuna delle due scelte aveva i suoi pro e i suoi contro: gli editori affermati garantivano immediata visibilità in cambio di qualche compromesso, ma anche l’autoproduzione e la libertà creativa che ha sempre garantito non erano da sottovalutare, visto che nel tempo hanno contribuito a lanciare diversi personaggi che sono diventati estremamente popolari (come le famigerate tartarughe ninja). Ovviamente le autoproduzioni funzionano in proporzione alla loro capacità di raggiungere il pubblico potenziale, e questo significa che necessitano di un circuito distributivo funzionale al target che vogliono conquistare.

Questo spiega, ad esempio, perché negli USA c’è una tradizione di autoproduzioni a tema gay che in Italia non c’è mai stata: infatti, da noi, non c’è mai stato un circuito distributivo gay di riferimento che può essere paragonato a quello che si è costituito negli Stati Uniti dalla fine degli anni ’60. Negli ultimi anni, però, questi meccanismi hanno iniziato ad essere superati grazie ad internet, che di fatto è diventata una vera e propria alternativa per gli aspiranti fumettisti che vogliono autoprodursi e raggiungere in maniera istantanea il loro pubblico. Così un numero crescente di artisti ha scelto di partire dal web per farsi un nome e dare modo al pubblico di visionare le proprie storie a fumetti, magari iniziando a monetizzare l’operazione, ottimizzando le sue risorse e riducendo al minimo le perdite. Uno di questi è Iceman Blue, nome d’arte di un trentenne californiano che – dal 2003 – ha deciso di trasformare la sua passione per i fumetti omoerotici in una piccola attività commerciale, dando modo a chi apprezza il suo stile di abbonarsi al suo sito e finanziare ulteriori opere.

La cosa interessante è che, grazie a questa operazione, ha destato l’interesse dell’editore Gmuender, che ha deciso di pubblicare alcune delle sue storie, che finora si erano viste solo online, in un’antologia dedicata al suo personaggio più conosciuto: Midnight Man. Questa specie di antieroe è una via di mezzo fra un mercenario, un agente segreto e un cercatore di tesori, la cui attività principale consiste nel recuperare gioielli e antichi artefatti su commissione, lavorando spesso per una fantomatica e non meglio precisata agenzia. Dietro la maschera di Midnight Man (che nonostante una grande agilità non ha alcun superpotere), si nasconde Adam Braxton, un affascinante ventinovenne dagli occhi verdi, che a quanto pare è anche nato in Italia. Nella prima storia di questa antologia deve recuperare un prezioso diamante di proprietà del miliardario Yantzy, che in realtà è a capo di una setta di adoratori del dio Dark Eros, una specie di entità che garantisce grandi poteri in cambio di bei ragazzi da sacrificare alla sua libidine.

Ovviamente la vittima predestinata diventa Midnight Man, che prima di riuscire a fuggire dovrà dare il meglio di sè (in tutti i sensi). Nella seconda storia, invece, il nostro eroe deve appagare le voglie di un gigantesco golem di pietra per entrare in possesso di un antico drago di giada. Nella terza e ultima storia torna Mr. Yantzy, che per vendicarsi di Midnight Man decide di mandargli contro uno dei suoi adepti, dopo averlo trasformato in una creatura mutante in grado di allungare e moltiplicare le proprie appendici. Com’è facile intuire ci troviamo di fronte a tre storie decisamente hard e con una sceneggiatura alquanto intrigante: l’unico problema è che lo stile di disegno di Iceman Blue rimane decisamente amatoriale. Oltretutto alla fine del volume sono presenti gli omaggi di diversi autori omoerotici contemporanei decisamente più dotati, e il confronto con lo stile dell’autore di Midnight Man è alquanto impietoso. D’altra parte il bello delle autoproduzioni, anche sul web, sta proprio nel dare una possibilità a tutti coloro che vogliono provare, e se un editore come Gmuender sottoscrive tanto meglio: evidentemente a Iceman Blue non mancano i fans.

Maggiori informazioni su www.icemanblue.com e www.brunogmuender.com/

di Valeriano Elfodiluce

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