MILANO: TONDELLI IN TEATRO

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Debutto meneghino per "Dinner Party", unico testo teatrale dello scrittore di Correggio, portato in scena per la prima volta da Nanni Garella.

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MILANO – Tondelli la definì “una commedia borghese, di conversazione, in cui un gruppo di personaggi si riunisce per una cena la sera dell’11 luglio 1982, quando l’Italia vince il Mundial di Spagna. Parallelamente agli echi della partita, anche in casa Oldofredi si consuma un gioco crudele fatto di colpi di scena, tradimenti, rivelazioni.” E’ Dinner Party, unico testo teatrale dello scrittore di Correggio, che ora sbarca al teatro Leonardo da Vinci di Milano nella messinscena firmata da Nanni Garella e coprodotta da Emilia Romagna Teatro Fondazione e il CTB Teatro Stabile di Brescia.
Vincitrice del premio speciale “Riccione-Ater per il teatro” nel 1985 con il titolo “La notte della vittoria”, questa commedia in due atti, che fu più volte rimaneggiata dall’autore, venne pubblicata postuma nel 1994. Prima di questa messinscena, è stata proposta solamente come mise en espace o lettura scenica, pur avendo interessato numerosi registi.
Esplicitamente radicata nel clima effervescente e modaiolo degli anni Ottanta, Dinner Party, che in questo allestimento si apre e si chiude con la voce di Nando Martellini che commenta, sullo sfondo, quell’indimenticabile finale, ci riporta indietro di vent’anni, parlandoci di noi e del nostro immediato passato, ma anche del nostro presente.
È il ritratto generazionale di un gruppo di trentenni che si ritrova per una cena organizzata in occasione della partita e del ritorno in Italia di Tommy, amico di famiglia dei fratelli Oldofredi. “Ma la vicenda, che all’inizio potrebbe sembrare una svagata e un po’ pruriginosa commedia di genere è in realtà un testo grottesco, duro e crudele, che mette a nudo abissi impensabili nei personaggi” (Maria Grazia Gregori, l’Unità).

Un gioco di amori e tradimenti che si trasforma in gioco al massacro, a cui tutti i personaggi partecipano sbranandosi con sbadataggine e superficialità: Fredo, ricco avvocato, e suo fratello Didi, scrittore frustrato, Giulia, la moglie di Fredo e Alberto, pittore che scopriremo essere amante della donna, Mavie, giornalista svaporata, Annie, misteriosa fidanzata di Alberto, e naturalmente Tommy, il vecchio amico e avventuriero, i cui rapporti con i genitori dei fratelli hanno lati oscuri e inconfessati che pesano inesorabilmente sui loro destini.
Ecco allora che questo gioco al massacro interiore coinvolge tutto e tutti: “la possibilità di riconoscersi nei riti di gruppo, il ricorso alle mode per poter identificarsi, l’ambiguità di un privato vissuto all’insegna della leggerezza, i rancori verso un sé ignoto che si trasformano in istinto di morte e la caduta degli emblemi su cui poggiava l’euforia da weekend: l’eccentrico, il tecnologico, il postmoderno, l’alternativo, il nomadismo culturale, la tradizione innovata, il fashion, lo stile, il trend, la vita come continua location. (Fulvio Panzeri)
In una sorta di Grande freddo minimalista o di Il declino dell’Impero Americano si svolge questa cena e si sviluppano le trame di una generazione rimasta senza ideali e certezze: non più yuppies, né preppies, non hippies, ma individui soli.
Dal 20 gennaio all’8 febbraio
^STeatro Leonardo da Vinci^s
Dinner Party
di Pier Vittorio Tondelli
regia Nanni Garella
scene Antonio Fiorentino
costumi Claudia Pernigotti
luci Robert John Resteghini
regista assistente Gabriele Tesauri
con Roberto Valerio, Rossana Martara, Mauro Malinverno, Mirko Rizzotto,
Elisabetta Piccolomini, Umberto Bortolani, Alessandra Guerzoni
Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione – CTB Teatro Stabile di Brescia
Teatro Leonardo da Vinci – via Ampère 1, ang. p.zza Leonardo da Vinci – Info e prenotazioni: 02.26681166 / 02.716791 – Posto unico € 18 – Martedì € 10 – Ridotto giovani e gruppi € 12 – Anziani € 9 – www.elfo.org

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