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Prima nazionale: "La notte è madre del giorno" di Lars Norèn

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9 maggio 1956: Hotel Aurora. Quattro personaggi si muovono in un interno familiare piccolo borghese: un padre etilista, maître dalle manie ossessive, assillato dai debiti carnefice e vittima di una famiglia sull’orlo del baratro; Evelin, sua moglie, una madre protettiva che tenta invano di tenere unita la famiglia, esasperata dal marito e da una vita fallimentare; Georg, il figlio maggiore, che matura nel tempo una intolleranza totale; David, immerso nel suo malessere omosessuale, mitizza la morte ascoltando alla radio la notizia delle ultime ore di vita di un condannato alla camera a gas ed è ossessionato da tutto quello che lo circonda. La complicità tra i due fratelli scatta solo sul terreno musicale nella comune passione per il jazz.

Una trama di rapporti, immersa in una atmosfera minimalista, che si svolge tutta nell’arco di una giornata, dalle otto del mattino alle due e mezza della notte successiva, e che tesse una cronaca familiare in cui si consumano conflitti, prevaricazioni ma anche riti, tenerezze e solidarietà reciproche. David è disoccupato, Georg vive drammaticamente il confronto con il fratello. I genitori a loro volta sono disarmati di fronte ai debiti e al difficile rapporto con i figli, in un crescendo di contrasti stemperati nella quotidianità di stanze d’albergo, scantinati, scaffali di stoviglie, forniture, bottiglie di alcolici nascoste ovunque.

"Un inferno familiare" in cui la rabbia esplode violentemente in aggressioni fisiche e ricatti psicologici. Evelin e Martin perpetrano la squallida immagine di genitori uniti "per il bene dei figli" mentre la figura paterna, agli occhi degli altri componenti, si trasforma via via in vittima, sfogo continuo delle insoddisfazioni individuali.

Ecco La notte è madre del giorno, nuova produzione del CRT, a Milano in prima nazionale dal 6 febbraio. La regia è di Arturo Cirillo, affermato attore della compagnia di Carlo Cecchi. Nel cast Paolo Musio, Gabriele Benedetti e Daniela Piperno, attori di consolidata esperienza teatrale. Lo spettacolo sarà in tournée a Roma e a Palermo in primavera. La notte è madre del giorno è uno dei primi testi teatrali dello scrittore svedese Lars Norén. L’autore, che vanta un passato di poeta e regista, ha scritto quest’opera nel 1981. Il testo è stato rappresentato per la prima volta nel 1983, nella sala piccola del Dramaten. Fonte di ispirazione è il capolavoro di Eugene O’Neill Lungo viaggio verso la notte.

La notte è madre del giorno (1982) fa parte della trilogia di testi che consacra lo scrittore svedese al grande pubblico. Ne fanno parte altri due scritti, Il coraggio di uccidere (1978) e Il caos è prossimo a Dio (1983). Lars Norèn (Stoccolma 1944), che aveva esordito negli anni settanta come autore di poesie e romanzi, conferma nei testi drammatici un’attenzione particolare alle relazioni familiari, alle situazioni conflittuali, alla propria esperienza di vita, utilizzando il dialogo come strumento espressivo imprescindibile, sempre in bilico tra poesia e violenza.

Da ricordare anche i più recenti La veglia (1985) e Autunno inverno (1989) presentati in Italia con la regia di Lorenzo Loris, e Sangue per la regia di Franco Però.

Negli ultimi anni Norèn si è accostato anche alla regia, realizzando l’allestimento di un testo di Strindberg, Danza di morte (1994), e uno spettacolo tratto da Se questo è un uomo di Primo Levi.

La notte è madre del giorno di Lars Norén, prima nazionale CRT Teatro dell’Arte, Milano, 6 – 23 febbraio, domenica 11 riposo, ore 20.30; CRT Centro di Ricerca per il Teatro in collaborazione con Teatro Garibaldi, Palermo; biglietto lire 25.000.

Con Paolo Musio, Daniela Piperno, Gabriele Benedetti, Arturo Cirillo; scene, costumi, Massimo Bellando Randone; musiche Riccardo Veno; luci Lucio Lucà; traduzione Annuska Palme Sanavio; assistenti alla regia Maria Roccatagliata e Nicola Russo; regia Arturo Cirillo

Per informazioni e prenotazioni: Tel. 0289011644 Email info@teatrocrt.org Sito www.teatrocrt.org

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