Mytico, l’occasione mancata del Corriere della Sera

di

In edicola con il Corsera un albo che racconta i miti greci partendo dalla guerra di Troia. Peccato, però, che i curatori abbiano eliminato del tutto ogni riferimento...

4264 0

Anche nei periodi storici più omofobi la mitologia greca è sempre stata un salvagente per gli omosessuali, per la sua visione dell’amore e la sua estetica omoerotica. Per questi motivi, e molti altri ancora, è sempre stata vista anche come un punto d’incontro fra mondo gay e etero, ma anche come un potente mezzo educativo, che dimostrava come l’omosessualità faceva parte della storia dell’umanità, senza essere considerata un male, un peccato o qualcosa da non nominare. Quindi lascia un po’ perplessi l’approccio della nuova serie di allegati settimanali a fumetti che il Corriere della Sera sta dedicando proprio alla mitologia greca e ai suoi protagonisti. Mytico, infatti, è una serie di albi che, attraverso i racconti con cui si intrattengono i guerrieri impegnati nell’assedio di Troia, ripercorre l’affascinante mondo della mitologia greca.

L’iniziativa è interessante: infatti si tratta di materiale inedito, realizzato dallo staff delle italianissime Edizioni BD, che si rivolge ai preadolescenti, una fascia di pubblico ampiamente trascurata dall’editoria a fumetti italiani degli ultimi anni. Il punto dolente, però, è che nei dodici numeri usciti finora, non si può fare a meno di notare che la mitologia greca è stata ampiamente riveduta e corretta, ad uso e consumo della mentalità che ultimamente tiene banco nel nostro paese, e per la quale è impossibile trattare certi argomenti, soprattutto se hanno una valenza “positiva” e se ci si rivolge a dei preadolescenti. Qualche esempio? Nel primo numero Achille sbarca a Troia, e non si accenna minimamente al suo amato compagno d’armi Patroclo. Come verrà presentato se e quando si arriverà allo scontro finale fra Achille ed Ettore, causato proprio dall’uccisione di Patroclo? Non ci è ancora dato saperlo, ma visto l’approccio di Mytico non c’è da sperare in nulla di buono.

Nel numero due della serie – ad esempio – viene mostrata la lotta fra Ercole e il gigante Anteo, un episodio dai noti sottotesti omoerotici, che qui si cerca di edulcorare il più possibile facendo indossare ai due contendenti degli shorts elasticizzati da palestra – un capo d’abbigliamento decisamente poco greco – per renderli il più possibile simili a degli innocui lottatori di wrestling. Questo, comunque, è niente rispetto al numero in cui si narra della creazione divina di Pandora, la prima donna, che – per non suscitare illazioni – viene fatta arrivare in una comunità umana formata già da uomini e donne! L’operazione di “salvaguardia” dell’onorabilità dei miti greci raggiunge però il suo apice quando si racconta dell’infanzia di Achille, che la madre Teti aveva nascosto presso Re Sciro facendolo vivere e vestire come una ragazza per impedirgli di morire in battaglia, finchè i greci non lo fanno uscire allo scoperto "tentandolo" con una spada.

Gli sceneggiatori di Mytico, per non traviare i lettori, hanno ben pensato di fare in modo che Achille venisse trasformato dalla madre in una ragazza vera e propria, che però non sapeva di essere Achille, tant’è che quando si rompe l’incantesimo Achille non ricorda di essere stato una ragazza! Geniale. Con queste premesse sarà sicuramente impossibile vedere in questa sede i tragici amori gay del dio Apollo, il rapimento di Ganimede da parte di Zeus, o anche solo un accenno di tenerezza fra due personaggi maschili. Tutto questo ha senso? Certo mostrare scene forti e nudi integrali in un fumetto per preadolescenti sarebbe fuori luogo, ma rimuovere del tutto il tema dell’omosessualità era davvero necessario?

La sensazione, purtroppo, è che si sia deciso a monte di evitare di presentare i protagonisti del mito greco per quello che sono sempre stati, e cioè degli ottimi promotori della causa omosessuale. D’altra parte, nell’Italia di oggi, è evidente che per prudenza non si vuole legittimare troppo l’omosessualità, men che meno fra i più giovani, onde evitare di contrariare i poteri forti che dettano legge o più semplicemente per non sfidare la cultura dominante e garantire il successo commerciale di un’iniziativa come questa. Per fortuna i giovani lettori di Mytico possono sempre approfondire altrove, anche se resta il sapore di una bella occasione mancata.

di Valeriano Elfodiluce

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...