NOI, GAY IN TEATRO

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Napoli, gli spettacoli in rassegna alla galleria Toledo.

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NAPOLI. Noi. È con questo evocativo nome, un nome che tende all’apertura, all’inclusione, piuttosto che alla definizione di barriere autoghettizzanti, che la Galleria Toledo ha scelto di chiamare la consueta rassegna di teatro omosessuale, proposta da qualche anno a questa parte con grande riscontro di pubblico. La Galleria si conferma così una delle poche realtà teatrali napoletane a vocazione fortemente sperimentale, in un programma fatto di "anima creativa e sentimento politico". A differenza degli altri anni però – sempre nell’ottica della massima fluidità, dell’abbattimento di ogni confine – quest’anno la rassegna non si presenta concentrata in un ristretto ambito temporale, ma punteggia invece l’intera programmazione.

Quattro gli spettacoli in cartellone: Tatuaggi e Shopping & Fucking (andati in scena a novembre), Il funambolo (dal 20 al 25 febbraio 2001) e Parlez-moi d’amour, una prima nazionale (dal 20 al 25 marzo 2001).

Il funambolo, ispirato all’omonima opera di Jean Genet pubblicata in Italia da Adelphi, mette in scena un episodio della vita dell’autore: il suo intenso rapporto sentimentale con Abdallah, giovane funambolo. Lo scrittore spinge l’artista circense verso un successo che non arriva, segnando la fine del rapporto tra i due uomini, fino al suicidio di Abdallah. Integrando scritti di Genet con testi originali, il Teatro Cargo mette in scena una corda, vera protagonista del racconto, e due uomini: Abdallah, il giovane che fallisce, e il funambolo, aspirazione utopica, metafora dell’artista. Quello che li unisce e li divide sono i rapporti di forza che s’instaurano nella loro relazione; l’amore non è amore per l’altro, ma per ciò che questi rappresenta.

Completamente diverso il contesto di Parlez-moi d’amour, work in progress presentato in una nuova edizione prodotta da Media Aetas Teatro con la direzione di Roberto De Simone. Tra suggestioni musicali, recitative, scenografiche e visive, Gianni De Feo, mattatore assoluto, rievoca l’atmosfera dell’Europa a cavallo degli anni ’30 e ’40, attualizzandola. Le musiche di Bertolt Brecht e Kurt Weill si dividono la scena con i testi di Herman Hesse e Curzio Malaparte, in un percorso in cui la drammatica urgenza del reale prende il sopravvento sull’immaginario.

NOI, rassegna di teatro gay – Galleria Toledo, Via Concezione a Montecalvario 34, Napoli, Tel. 081 425037 – 425824

di Antonio Zagari

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