PASOLINI PER AMANTI

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Nuovi Meridiani e nuovo video sul poeta

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Chi ama Pier Paolo Pasolini troverà una grande quantità di pagine inedite nei due volumi usciti da pochi giorni nella prestigiosa collana dei Meridiani di Mondadori. Dopo i primi due che raccolgono i romanzi e i racconti, continua la consacrazione del grande scrittore a classico del Novecento con due libri dedicati alle opere teatrali e alle sceneggiature cinematografiche.

A venticinque anni dalla sua morte, l’interesse per lo scrittore più controverso della letteratura italiana è sempre vivo, suscita discussioni, studi, pubblicazioni. È di qualche giorno fa la notizia di un’altra iniziativa editoriale firmata Rai ed Einaudi: una videocassetta + libro nella collana "Poeti e scrittori italiani del Novecento" dedicati soprattutto al Pasolini poeta.

E come quando era in vita, anche oggi ogni sua nuova opera è così carica di elementi e di significati da non lasciare indifferenti. Mirella Serri annunciando sull’"Espresso" i due libri dei Meridiani si sofferma ad analizzare la vera o presunta pedofilia di Pasolini partendo dai versi, circa 600, di "Affabulazione" che egli volle a un certo punto cancellare dal dramma e che il suo amico Renzo Paris ha gelosamente conservato fino a questa nuova edizione. "Affabulazione" narra della curiosità erotica di un "Padre" verso la sessualità di un "Figlio" e lo scrittore preferì tagliare questa parte finora sconosciuta per evitare qualsiasi collegamento con la sua vita privata poiché aveva già subito qualche denuncia per corruzione di minori.

È inutile sottolineare l’attualità del tema affrontato da "Affabulazione", ripreso dall’artista in "Amado mio" e in "Atti impuri" (entrambi pubblicati nel 1982) dove sono descritti rapporti sessuali con bambini.

Questi inediti confermano la sua tendenza quasi irrefrenabile a far coincidere la vita con l’opera d’arte e tuttavia ci mostrano un’altra faccia dell’artista anche se i reati dei quali si rese colpevole ai suoi tempi sono altra cosa rispetto alla pedofilia oggi giustamente perseguita. La Serri nell’articolo sull’"Espresso" riferisce l’opinione di Enzo Siciliano amico e biografo di Pasolini che spiega come gli incontri di Pier Paolo con i suoi giovani amici sulla riva del Tagliamento erano nell’ordine naturale di un mondo contadino che sapeva e tollerava, molto diversi dai fenomeni di aberrazione e violenza che caratterizzano oggi gli episodi all’attenzione dell’opinione pubblica.

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