Pasquale Ferro, un napoletano che guarda all’Est

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Pasquale Ferro, scrittore e artista a trecentosessanta gradi, prova a farsi spazio con le sue storie e la sua sensibilità anche all'estero, in una Russia di cambiamenti ma...

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Pasquale Ferro napoletano classe ’56, da tecnico degli ascensori a militante per i diritti civili degli omosessuali e gestore della prima sauna del meridione per soli uomini. "Avevo ventiquattro anni quando fui invitato in una trasmissione televisiva come rappresentante del movimento LGBT, ma lo scontro verbale con un prelato in collegamento esterno provocò l’interruzione della trasmissione", racconta. Dalla politica al teatro, dal teatro alla scrittura di romanzi, ponendo l’attenzione su argomenti importanti come la pedofilia, l’emarginazione e la violenza.

Reduce dal premio di merito Ettore Petrolini ricevuto a luglio dalll’Accademia Internazionale Parteneopea Federico II per "Gli odori dei miei ricordi", racconto autobiografico sulla pedofilia, e dal primo premio sezione letteratura per "La luna esiste?", romanzo d’amore che abbatte le barriere di appartenenza di genere; ha rinunciato alle ferie estive e in agosto si è recato in Russia alla ricerca di un editore.

Grazie alla mediazione di un angelo custode (Angelo M.), a puntare su di lui è la Mikro Capital, un fondo d’investimento operante in Italia e in Russia, che ha come presidente il Dott. Vincenzo Trani, premiato il 30 giugno tra i "napoletani eccellenti nel mondo". La Mikro Capital ha messo a disposizione risorse e contatti, fino a permettere l’incontro con la casa editrice Kvir. Ci prova in Russia, paese apparentemente difficile, Pasquale Ferro, tant’è che saranno proprio i due libri "Gli odori dei miei ricordi" e "La luna esiste?" ad essere tradotti e far parte di un unico volume che vedrà la pubblicazione a ottobre con presentazione all’ambasciata italiana a Mosca. "Certo è un momento storico-politico molto difficile, ma non possiamo arrenderci alla sordità di chi i diritti li ha e li usa quotidianamente per ledere la libertà di espressione altrui, la politica non può sempre imbavagliare o censurare". Aggiunge l’autore di "Mercanti d’anime e d’usura", libro nel quale rafforza questi concetti, denunciando una parte delle dinamiche nascoste dietro alle difficoltà di vivere il quotidiano in una città come Napoli. Scrittore, ma anche autore di testi teatrali, i contatti moscoviti gli sono valsi anche l’interessamento da parte di una compagnia teatrale locale per il testo teatrale "Confessioni di una travestita in attesa di pensione d’invalidità", tratto dal libro Genny Flowers (edito dalla Suk libri) e più volte rappresentato nel capoluogo partenopeo.

Pasquale Ferro, scrittore e artista a trecentosessanta gradi, un rappresentante di un Napoli che nonostante le enormi difficoltà, le durezze e l’impossibilità, ha avuto l’accortezza di insistere sulle proprie debolezze, esorcizzando i fantasmi del passato. Ora prova a farsi spazio con le sue storie e la sua sensibilità anche all’estero, in una Russia di cambiamenti ma perennemente tradizionalista, si pone portavoce di argomentazioni sempre più spesso ignorate, anche nel nostro paese.

Bibliografia dell’autore:

Gli odori dei miei ricordi (2000, Atman Editore)

Genny Flowers (2002, Suk Libri ripreso da Baldini&Castoldi)

Mercanti d’anime e d’usura (2005, L’ancora del mediterraneo)

La luna esiste? (2009, Luciano Editore)

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