Programmatori, pugili e angeli: l’eros gay di David Cantero

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Gli ultimilavori dell'artista spagnolo mostrano tutta la sua poliedricità creativa. Umorismo e intrspezione senza mai tralasciare la giusta dose di sesso.

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Da quando questa rubrica, per la prima volta in Italia, aveva segnalato i lavori dell’artista spagnolo David Cantero sono passati tre anni in cui di certo non è restato con le mani in mano e ha snocciolato una discreta quantità di fumetti autoprodotti, promuovendo nel contempo anche le opere di altri suoi colleghi ispanici (come attraverso l’antologia dedicata alle favole riviste in chiave gay, che abbiamo segnalato a suo tempo). Proprio a fine maggio presenterà (ovviamente a Madrid) la sua ultima fatica: un’antologia di vari autori da lui coordinati che, come quella sulle favole, rivisita in chiave gay i più popolari racconti horror di tutti i tempi (che non poteva che chiamarsi “Gay horror”). E nel frattempo, fumetti a parte, David Cantero continua la sua carriera di grafico, illustratore e persino ritrattista. Da notare che, nei suoi fumetti autoprodotti, l’autore passa con una certa nonchalance dall’umorismo all’introspezione e dall’erotico al drammatico.

Questa poliedricità di temi e situazioni emerge soprattutto se si confrontano le storie autoconclusive che caratterizzano buona parte delle sue uscite, che pur mantenendo un imprescindibile sottofondo erotico decisamente molto esplicito, finiscono per perdersi in atmosfere spesso cupe e tutt’altro che leggere. Ciò non toglie che quando i disegni di David Cantero puntano all’umoristico riescono a centrare l’obbiettivo e offrono dei momenti di gustoso relax. Tanta curiosa versatilità emerge confrontando, ad esempio, due dei suoi lavori più recenti: "Boxing Julian" e Dick"  (quest’ultimo in collaborazione con Manuel Montenegro per i soggetti). Dick è la storia di un giovane programmatore che, a causa del suo aspetto particolarmente avvenente e del suo pene decisamente notevole, finisce sempre, suo malgrado, per essere coinvolto in avventure sessuali di cui non sentirebbe affatto la necessità (anche se, come si dice in questi casi, quando si è in ballo bisogna ballare). La storia di questo personaggio, che inizialmente era comparsa a puntate sul web, col tempo si articola in una vera e propria soap opera, con tanto di sentimenti, passioni, tradimenti e colpi di scena. Il tutto all’insegna di una visione decisamente disinibita del sesso e mantenendo un tono deliziosamente disimpegnato.

Tutt’altra atmosfera si respira in "Boxing Julian". Il protagonista, che dà il nome alla storia, è una vera e propria furia sul ring e la sua carriera agonistica continua a mietere successi. Tutto sembrerebbe andare per il meglio: Julian ha un pubblico che lo adora e una bella ragazza che lo ama, ma in realtà dentro di lui ribollono le conseguenze di un’infanzia traumatica (ha sparato al padre dopo che questi ha ucciso di botte la madre) che gli hanno sempre impedito di accettare fino in fondo il fatto che gli piacciono gli uomini e che sfoga queste pulsioni tirando di boxe. Questo fragile equilibrio si rompe quando gli viene presentato il suo nuovo massaggiatore personale, Ben, che scatena involontariamente in Julian degli impulsi che si rivelano incontenibili, violenti ed estremamente aggressivi, anche nei confronti dello stesso Ben. Un’analisi decisamente spietata di quanto può essere dannoso non accettare la propria omosessualità. Non ci è dato sapere se questi o altri lavori di David Cantero arriveranno in Italia, un po’ perché gli editori italiani non si sono mai dimostrati particolarmente interessati ai fumetti gay e un po’ perché l’unica pubblicazione italiana di David Cantero si è risolta in modo surreale.

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Infatti le edizioni Il Dito e la Luna avevano espresso l’intenzione di pubblicare la saga "Fallen Angels" in due volumetti entro dicembre. Il primo è uscito puntualmente in estate, ma del secondo non se n’è fatto più nulla. Per l’ennesima volta un editore italiano, per giunta specializzato in editoria lgbt, ha fatto il passo più lungo della gamba, sottovalutando il fatto che in Italia mancano circuiti distributivi per i fumetti gay, ma anche il fatto che proporre una cosa totalmente nuova per il pubblico gay italiano necessitava di scelte di marketing ben più studiate. Un vero peccato, soprattutto per tutti quelli che vedevano nell’edizione italiana di Fallen Angels l’apripista dei fumetti gay in Italia. D’altra parte la speranza non muore mai. Vedremo se Gengoroh Tagame, che debutterà in Italia il prossimo mese, avrà miglior fortuna. Tutti i fumetti di David Cantero sono in spagnolo e sono disponibili sul sito www.amazon.fr

di Valeriano Elfodiluce

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