Protesta anti-nozze gay rovina i giardini della Tour Eiffel

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Il sindaco gay della capitale francese denuncia gli organizzatori del Family Day per aver rovinato l'arredo urbano: "Servono 100mila euro per rifare prato tour eiffel"

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Betrand Delanoe, il sindaco socialista di Parigi, dichiaratamente gay, chiede un rimborso di 100.000 euro per riparare il prato dello Champ-de-Mars, la grande spianata sotto alla Torre Eiffel dove domenica si è tenuta la manifestazione contro l’imminente legge sul matrimonio tra persone dello stesso sesso. “Chiediamo ai manifestanti di venire a ripiantare (il prato, ndr) ma per i 100.000 euro non abbiamo i mezzi”, ha replicato oggi Frigide Barjot, leader e grande ispiratrice della manifestazione.

Da un punto di vista formale, il sindaco di Parigi non si è rivolto agli organizzatori della manifestazione, ma al ministero dell’Interno, chiedendo 100.000 euro per i danni “involontari” arrecati al grande prato dello Champ-de-Mars. Per il comune – che ha aperto una procedura del tutto inusuale – spetta poi al ministero rivolgersi ai responsabili della “Manif pour tous” per ottenere il denaro.

“E evidente che in un periodo invernale i prati abbiano sofferto. Per il momento non abbiamo ricevuto nessuna fattura”, ha affermato un responsabile della logistica della “Manif Pour Tous”, precisando che le transenne che impedivano l’accesso al prato sono state ritirate proprio da alcuni addetti del municipio, poco prima della manifestazione. Nel corso di una conferenza stampa, i militanti contro il matrimonio gay hanno contestato la cifra di 340.000 persone fornito dalla polizia e hanno chiesto nuovamente di essere ricevuti dal presidente Hollande. “Abbiamo ampiamente raggiunto il milione (…) un milione di persone che il presidente della Repubblica non vuole vedere”, ha ammonito la Barjot. Oggi, il presidente Hollande, ha detto che “rispetta tutte le opinioni“, ma non intende fare marcia indietro su questo provvedimento.

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