QUATTRO LIBRI PER LE VACANZE

di

Gli anni '90 di Cooper in 'Tutt'Orecchi'. L'amore di Reali in 'Ordinary'. La terapia di Bonacini in "L'odore dell'aglio". I muscoli di Siti in "La magnifica merce". A...

831 0

Magari durante le feste avete il tempo di leggere un po’ di più. Ci sentivamo perciò in dovere di suggerirvi qualche tematica a tema che possa farvi compagnia mentre vi riposate stancamente. Sperando di essere utili.

Denis Cooper
Tutt’Orecchi
Playground
152 pagine, 11 euro
Ancora un titolo degno di grande nota sfornato dalla casa editrice Playground. Tutt’Orecchi di Denis Cooper è una raccolta di articoli e interviste scritti in un periodo che si aggira intorno agli anni ’90. Cooper è un giornalista atipico, più simile a uno scrittore maledetto che a un autore di freddi reportage. Il libro infatti si apre con una sua sorta di breve biografia: ha passato una infanzia folle a rimediare alle stranezze di una madre alcolizzata decisa a separarsi dal marito, mentre scopriva il mondo degli stupefacenti e del sesso insieme ai suoi amichetti (maschi anche loro). Forse anche grazie a queste esperienze, il suo punto di vista su fenomeni come la nuova cultura musicale di Seattle nata col successo dei Nirvana, i prostituti di San Francisco o i giovani artisti dell’UCLA, o le fotografie di Nan Golden, riesce autentico e appassionante. Come la sua scrittura, sempre al limite tra un resoconto avventuroso dell’incontro e l’analisi del fenomeno di costume.

Imperdibili le interviste a Keanu Reeves, Leonardo DiCaprio, e Stephen Malkmus dei Pavement ed è difficile dimenticare i commossi necrologi di River Phoenix, Kurt Cobain, Bob Flanagan e William Burroughs.

Emiliano Reali
Ordinary
Serarcangeli
88 pagine, 11 euro
“Ordinary” di Emiliano Reale è un libro strano, frammentario come un diario ma caldo come una confessione. Non è difficile immaginare che l’autore ci abbia messo dentro molto materiale autobiografico. La storia del protagonista è quella di molti omosessuali, stanchi dell'”ambiente gay” cui non si sentono minimamente di appartenere, e alla perenne ricerca di un amore che eludendo le regole di questo ambiente, prometta felicità e fedeltà eterna. Inutile sottolineare che questa speranza rimarrà a lungo delusa.

Diego è reduce dalla fine di una storia importante, e desidera ardentemente riprovare emozioni forti. Mentre lotta per trovarle, seguiamo anche le sue mille difficoltà sull’ambiente di lavoro: una crisi interna dell’azienda in cui è impiegato lo costringerà a cambiare occupazione e andare a fare il magazziniere in un ambiente fortemente maschile. Infine, un incontro particolare fatto durante l’estate riaccenderà antiche speranze per annegarle subito nella disperazione.

Il libro, che vanta una presentazione di Fabio Canino, è un romanzo d’esordio e come tale molto acerbo e a tratti ingenuo. Tuttavia c’è del calore nella scrittura di Reali che fa perdonare alcuni pasticci stilistici; ciò che si fatica a perdonare è il qualunquismo con cui l’autore tratta il tema dell’Aids nel finale del romanzo. Ma Emiliano Reali è un bel ragazzo non ancora trentenne; come autore ha molte prospettive davanti a lui.

Mario Bonacini
L’Odore dell’Aglio
Edizioni Clandestine
172 pagine, 10 euro
Quale collocazione migliore per un romanzo psicologico della relazione tra una terapeuta e il suo cliente? Mario Bonacini realizza con questo “L’odore dell’aglio” un romanzo avvincente, ben scritto, profondo. Al centro del libro, le riflessioni di una psicologa chiusa nella propria solitudine orgogliosa, che ha da sempre lavorato su di sé per affermare la propria indipendenza e lontananza dal mondo, rinunciando a tutti gli istinti più umani, si alternano ai racconti del cliente omosessuale che sarà capace di metterla in crisi. L’altro personaggio del romanzo è un omosessuale di mezza età: siamo a metà degli anni ’80, e lui ha vissuto tutto il periodo sfrenato della liberazione sessuale dei ’70. E’ una “vecchia checca” che non è scesa a compromessi con la propria omosessualità, che vive con il padre e che da poco ha preso l’Hiv. Che, in quegli anni, equivaleva a dire che facilmente si sarebbe morti in poco tempo di Aids.

Eppure la capacità dell’uomo di appassionarsi agli aspetti carnali della vita, a godere di riflessioni che con ostinazione propone alla silenziosa psicologa, risveglieranno in lei un desiderio di fisicità a lungo represso.

Ottimo risultato quindi per Bonacini, autore anche di “Memorie altrui” per la Baldini Castaldi Dalai: la sua scrittura conquista e riesce a non affaticare nonostante l’atmosfera a tratti claustrofobia della vicenda.

Walter Siti
La Magnifica Merce
Einaudi
192 pagine, 12,50 euro
Anche un corpo nudo può essere travestito. Pensate alla sontuosità del culturista, alle volute barocche dei suoi deltoidi, alle curve accurate del quadricipite. Walter Siti, che oltre a essere uno scrittore straordinario è anche un acuto osservatore del mondo, ha saputo volgere uno sguardo indagatore sul mondo dell’ossessione del fisico perfetto. Lo ha fatto in un libro, La magnifica merce, che raccoglie quattro storie incentrate “sull’amore, la passione, la maledizione del corpo”.

Il primo di questi quattro racconti, Perché io volavo, è la trascrizione delle conversazioni tra un selezionatore e una marchetta. Il primo, Saverio, lavora per conto di un importante uomo politico alla ricerca di un maschio che possa soddisfare i suoi desideri. Il candidato è Marcello, ex campione di culturismo, ora entusiasta consumatore di cocaina e Viagra. Nel corso di quattro colloqui si dipana l’esperienza di vita di Marcello, borgataro desideroso di riscossa, gay più per lavoro che per reale convinzione, anche se a rinunciare agli uomini proprio non ci riesce. Ma parallelamente si accende anche il desiderio di Saverio che nella prorompente carnalità dell’altro trova una risposta alle sue proprie insoddisfazioni e alla sua condizione di omosessuale di mezza età alla ricerca di una realizzazione se non professionale almeno sentimentale e sessuale.

Siti è abilissimo nel condurre la narrazione con un alto grado di veridicità, che lascia il lettore spaesato e incapace di capire fino in fondo se ciò che legge è la vera descrizione di quanto avvenuto oppure una costruzione letteraria. Crea così una atmosfera da voyeur, un po’ Grande Fratello un po’ Peep Show che traduce in maniera impressionante l’anelito al protagonismo che condiziona i personaggi. E forse anche i lettori.

A completare il testo e darne una ulteriore impressione di veridicità, in sei fotografie di Riccardo Bergamini si ritrae un modello il cui ruolo è di impersonare il Marcello del racconto.

Ancora un corpo possente e ben costruito è al centro anche del secondo racconto, Le mosse di Farhan. Qui il protagonista deve risolvere la gelosia – o l’ammirazione? – che nutre verso un tunisino conosciuto in palestra e che lui sospetta avere una relazione con sua moglie. Mentre in Storia di un bodyguard in realtà il protagonista svolge la professione più antica del mondo.

Completa la raccolta un racconto, Il colpo di pollice, incentrato sulla storia di un Poeta che viene trovato morto il 2 novembre 1975 all’Idroscalo di Ostia. Pochi giorni prima, un fotografo di nome Tony aveva realizzato dei ritratti molto particolari del poeta, i cui amici Dario Bellezza e Laura Betti troveranno sorprendenti non senza un tocco di invidia. Anche in questo caso, quindi, Siti si diverte a darci l’illusione di seguire un bandolo che ricostruisce storie realmente accadute, lasciando solo all’ultima pagina di rivelare quanto queste storie siano vere o solo verosimili.

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...