QUELL’EROTICO CUNEO DELL’AMORE

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Umani statuari sintetici che si trastullano con gli inferiori: è il nuovo cartoon giapponese.

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In un un futuro ipertecnologico e alienante, in cui la popolazione maschile supera di gran lunga la femminile, la megalopoli di Midas è governata dal computer senziente Jupiter e dall’ élite dei blondy: esseri umani sintetici, algidi e statuari, che risiedono nel lussuoso palazzo-quartiere di Tanagura dove nascondono un insondabile segreto, e che passano le giornate oziando e trastullandosi coi membri della classi inferiori, ridotti a giocattoli sessuali (“animaletti”).

Siamo nel mondo del “Cuneo dell’amore“.

Era inevitabile che la passione femminile per le tematiche omoerotiche trovasse nel Giappone terreno fertile per diventare un fenomeno multimediale. Dagli anni ’70 il panorama nipponico offre riviste di fumetti e racconti incentrati su questi temi, ed era prevedibile che ne comparissero anche le relative trasposizioni animate. E’ il caso di questo racconto di Rieko Yoshiara, comparso nel 1986 sulla rivista “June”, trasposto in animazione nel 1992 e arrivato da noi in due VHS nel 1996 col titolo di “Cuneo dell’amore“, a tutt’oggi il prodotto del genere che ha ottenuto più consensi nel nostro paese, e che finalmente potete ordinare anche tramite Gay.it.

Questo tipo di animazione non verte quasi mai sulla pornografia gratuita, preferendo concentrarsi sul lato più erotico e passionale delle storie narrate: gli elementi più “hard” sono funzionali ad una trama, anche intricata, che però segue una sua logica narrativa, e tutto ciò è ben visibile già dal primo capitolo de “Cuneo dell’amore“.

Nella intricata vicenda del video, al di sotto dei comuni cittadini si trovano i reietti del ghetto di Keres, detti “impuri”, che conducono una vita degradata e fatta di espedienti. Riki è un impuro che fa parte dei Bison, una banda di teppisti ventenni, quando viene coinvolto in una rissa e viene salvato dal blondy Iason Mink: per sdebitarsi gli offre il suo corpo, dopodiché di lui non si sa più nulla. Tre anni dopo ricompare misteriosamente per aiutare i Bison in difficoltà e riunirsi a loro (e al suo ex ragazzo Guy), ma qualcosa è cambiato: per tre anni è stato l’animaletto di Iason e fra loro si è creato un legame che non si può recidere. Iason è visto male dagli altri blondy:

non solo ha scelto un animaletto fra gli “impuri”, ma ora lo ha liberato per giocare con lui al gatto col topo. Nel frattempo un nuovo aquisto dei Bison, il giovane Kyrie, è disposto a tutto pur di fuggire da Keres e vivere nel lusso: anche a vendere i suoi amici e a consegnare Riki nelle mani di Iason. Così Kirye riesce a convincere i Bison di avere avuto una soffiata circa un carico di “animaletti” che possono rubare e rivendere al mercato nero, ma in realtà si tratta di una trappola per incastrare Riki: in cambio della libertà di Guy dovrà tornare fra le braccia di Iason e dovrà lasciarsi rimettere “l’anello del comando”, un cock-ring che contrassegna gli “animaletti” e simboleggia la loro sottomissione ai padroni blondy e ad ogni loro desiderio. In che modo si evolverà la situazione? Guy perdonerà Riki di aver comprato la sua libertà cedendo di nuovo il proprio corpo a Iason? Iason considera Riki alla stregua di un oggetto o in realtà c’è qualcosa di più fra di loro? E qual è il segreto di Tanagura? Il “Cuneo dell’amore” potrebbe riservare ancora molte sorprese…

L’animazione è di livello medio-alto, e alla fine di questa prima cassetta c’è il making-of del video, con gli schizzi preparatori, le ambientazioni e le varie fasi di lavorazione: una piccola chicca per appassionati e non.

Un piccolo aneddoto curioso:

il doppiaggio della versione italiana è stato talmente apprezzato anche in Giappone che la casa editrice nipponica “Magazine Magazine” ha editato un CD-portachiavi in edizione limitata contenente i dialoghi salienti della versione “made in Italy”, a conferma del fatto che quando non bisogna sottostare a censure e imposizioni, anche gli adattatori e i doppiatori italiani sanno conseguire risultati più che egregi.

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di Valeriano Elfodiluce

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