QUELLE PAGINE PIENE DI SESSO

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Triangoli, fellatio, partouze. I romanzi hard invadono le librerie: Michel Houllebecq e le avventure erotiche di un impiegato in Thailandia, Catherine Millet e le orge, Dennis Cooper tra...

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Più che mai è il sesso a dominare le librerie: gli editori ne fanno un caso, lanciano gli autori e i loro romanzi che con la scusa della letteratura tentano la scalata alle classifiche dei best-seller perché le pagine sono piene di sesso esplicito:

fellatio, triangoli, orge, gay o etero non importa. Basta che sia sesso. Quasi una mania, un’ossessione, una droga, un mezzo per riempire il vuoto dell’esistenza, spia di un malessere globale.

In "Piattaforma" (Bompiani) ^SMichel Houllebecq^s racconta di un impiegato statale che dopo la morte del padre non riesce più a provare alcuna emozione, parte per la Thailandia e si tuffa in un’oasi di sesso da pronto consumo. Grande scandalo in Francia, dobe Houllebecq è stato accusato di alimentare il turismo sessuale con la descrizione delle scene di sesso esotiche in un paese che fa della prostituzione minorile un business. Sarà, ma il romanzo è arrivato in finale al Goncourt.

Lo scrittore maledetto ^SDennis Cooper^s, in "Tutti gli amici di George" (Tropea), racconta di un bellissimo ragazzo che passa da un uomo all’altro sempre con un acido sotto la lingua: incubo senza fine, gli amanti proiettano su George il proprio istinto sessuale senza alcun coinvolgimento sentimentale, e sono specchio di una generazione che ha perso le proprie emozioni, vaga in un mondo popolato di film splatter, musica a tutto volume, sesso e droga, e sullo sfondo, i genitori totalmente assenti oppure alcolizzati.

E "La vita sessuale di Catherine Millet" (Mondadori) sforna sesso elegante e sfrenato, ma meccanico e vuoto, vissuto senza alcuna emozione. Catherine Millet, stimato critico d’arte in Francia, fa una sorta di coming out sessuale e racconta le sue performance erotiche con uomini su uomini, in numero esorbitante, tra amanti disinibiti e sesso di gruppo. Mica robetta, questi romanzi. Orge, triangoli, sesso in tutte le salse. In Italia, a dire la verità, di scandalo ne hanno dato poco.

Ma la moda dilaga: lo scrittore italiano ^SRaul Montanari^s nel suo "Che cosa hai fatto" (Baldini&Castoldi), titolo alla Dario Argento e contenuto tra Blade Runner e un porno, racconta di un uomo che in una Milano assediata da megaschermi televisivi e carri armati decide di suicidarsi e prima di morire vuol vivere dieci giorni di sesso estremo.

Con uomini, donne, due ragazzine insieme, in un percorso erotico che comprenda tutte le perversioni dell’immaginario maschile. Montanari dice di aver scritto il libro dieci anni fa, rifiutato da tutti gli editori per la sua cupezza. Probabilmente perché era di moda il sesso, ma non apocalittico. Ora che alla gente piace leggere che il mondo sarà una schifezza tele-tecnocratico-militare, Montanari ha riscritto e pubblicato il suo romanzo. Che però è di una banalità inquietante sul fronte del sesso, e annoia un po’. Insomma, i romanzi sono hard ma lo scandalo non c’è. Vuoi vedere che agli italiani piace di più andarsi a comprare una bella rivista porno o navigare sui siti very hard?

di Demetrio Fury

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