"I BALLERINI? TUTTI GAY"

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E' vero. Almeno nel gruppo "La Cebra". Dal machissimo Messico, l'unica compagnia di danza contemporanea omosessuale al mondo. Per la prima volta in Europa. Storia di una trasgressione...

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L’unica compagnia di danza contemporanea omosessuale al mondo. E’ così che si presenta "La Cebra", formazione creata dal genio di José Rivera, e che sarà possibile vedere per la prima volta in Europa alla Biennale della Danza in corso a Lione. Debutto assoluto nel nostro continente, dunque, per una formazione che però ha già conquistato tutta l’America Latina.

E’ singolare che l’unico gruppo di danza gay sia nato in uno dei paesi più "machisti" del mondo, il Messico, terra di Pancho Villa e del calcio. Polemiche, applausi e teatri gremiti fino alla massima capienza, hanno caratterizzato, sin dalla sua fondazione avvenuta nel 1996, il lavoro di questa formazione il cui principale obiettivo è portare in scena la vita e la cultura gay in tutti i suoi aspetti. Fondata da José Rivera, figura indefinibile della danza messicana, La Cebra riempie le sale ben al di là della comunità omosessuale, sbaraglia i concorsi di coreografia e crea scandali nel cuore dell’Opéra de Mexico, dimostrando che il mondo gay continua a dare un importante contributo alla "cultura ufficiale". Ed è per questo motivo che il direttore artistico della Biennale della Danza di Lione, Guy Darmet, ha voluto inserire "La Cebra" nell’edizione 2002, interamente dedicata al Sud America.

José Rivera, fondatore della compagnia, è un coreografo a proposito del quale si può dire a ragione che ha contribuito all’avanzamento della sua arte. Un percorso senza errori o passi falsi, il suo: ottenuta la borsa del Fondo nazionale della cultura e delle arti nel 1991 e 1992, nel 1993 parte a New York per studiare alla Scuola di Alvin Ailey all’American Ballet. Vincitore del primo premio come miglior ballerino alla sedicesima edizione del Premio della Danza Contemporanea, un anno dopo presenta il miglior progetto coreografico per poi decidere nel 1996 di creare la sua compagnia, con lo scopo dichiarato di far conoscere l’universo dei gay, per mezzo della danza contemporanea.

Con "La Cebra", Rivera ha mostrato come un gruppo che potrebbe essere solo una curiosità più o meno tollerata, riesca a imporsi come una innegabile avventura artistica portatrice di messaggi forti, di una poesia solforosa cara all’universo di Jean Genet, d’una volontà di vivere in uguaglianza e libertà.

Le produzioni di La Cebra sono tra le più originali. Ecco perché un pubblico sempre più numeroso mostra di seguire e gradire i suoi lavori. José Rivera mantiene un repertorio di 25 coreografie, tra le quali "Yo no soy Pancho Villa ni me gusta el futbol", "Ave Maria Purisima" e "Antes que amanezca (Cuando ya va bien mala)".

L’"Antologia" che il gruppo presenta a Lione, è una creazione che raggruppa cinque estratti di spettacoli creati tra il 1992 e il 1998, tra cui l’"Ave Maria Purisima" dedicata a Maria l’egiziana, domanda poetica sull’accesso delle prostitute in paradiso. Posta alla Chiesa, alla società, a noi tutti.

10ª Biennale de la Danse
"Terra Latina – du rio grande à la terre de feu"
Lyon 10-29 settembre 2002

Ave María Purísima (De prostitución y lentejuelas)
Antes que amanezca (cuando ya va bien mala)

Coreografie – José Rivera
Scenografie – Hugo Heredia, José Rivera
Costumi – La Cebra
Luci – Hugo Heredia

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Giovedì 19/09 ore 22.45
Venerdì 20/09 ore 22.45
Sabato 21/09 ore 22.45

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