"MI CONFONDO NELLE DARK"

di

Una scrittrice in trans-sito: intervista a Francesca Mazzucato. Che inaugura su Gay.it la rubrica "Sesso Globale": trasformazioni e nuove frontiere del sesso nel terzo millennio.

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Francesca quali sono stati finora i tuoi rapporti con la comunità gay?

Ho da molto tempo rapporti costanti con la comunità gay.. Scrivo su Babilonia, a Bologna frequento il Cassero e ho a lungo frequentato uno dei locali gay a mio parere più belli d’Italia, il Pachito. Sono una esploratrice di locali anche all’estero, al momento il mio preferito è l’Enigme di Marsiglia, dove, per inciso,ho passato il capodanno. Nei locali gay mi sento a mio agio, entro nelle dark room, mi confondo, creosorprese. Sono una guastatrice di natura. La maggior parte dei miei amici fa parte, in un modo o in un altro della comunità gay, e mi sono sempre riconosciuta e ho sempre aderito a tutte le sacrosante battaglie sui diritti e le libertà che sono state portate avanti dal mondo gay negli ultimi anni. Considero Franco Grillini una delle voci più importanti nel dibattito culturale e politico italiano, un intellettuale lucido che mi fa vergognare un po’ meno del nostro paese.

Perchè hai deciso di tenere una rubrica su gay.it?

Per due motivi fondamentali. Parto da me, dalla mia esperienza personale come ho imparato dal movimento femminista. Intanto sono una persona che si interroga sulle identità sessuali. Sono molto vicina alle posizioni del movimento transgender, penso che esistano tanti sessi, infinite possibilità. Su questo ho lavorato molto, ho studiato, ho anche tenuto una conferenza al Cassero di Bologna sul Cavaliere D’Eon. Io a lungo mi sono sentita donna-gay frequentando locali e dark room, il mio compagno prima di stare con me viveva con un uomo, ma ho avuto anche diverse esperienze con donne. Dal vivo e nelle chat line, anzi nelle chat cerco soprattutto donne. Sono attratta anche dai transessuali, dal corpo in transito, che muta,(cosa che ritengo debba essere un diritto per tutti) e mi è capitata una avventura con una, molto gratificante.

Penso che il sesso sia cultura e non natura, che nessuno sia per "natura" passivo o attivo, femmina o maschio. Penso che si fluttui, io spesso mi sento molto maschio, molto penetrativa ma poi cambio. Rispetto alle nostre capacità e al ruolo che ciascuno di noi può ricoprire nella società.

Penso che andiamo incontro a una società avanzata e tecnologica in cui l’orientamento sessuale potrà cambiare varie volte nel corso della vita di una persona. Bisogna uscire dalle fissità o dalle misoginie. Su questo ho spesso scritto sollevando anche critiche e polemiche.

L’altro motivo è che trovo gay.it un bellissimo portale, ben fatto, intelligente, e consiglierei a chiunque di farci un giro per capire meglio varie cose, anche il nostro paese.

Come pensi sia cambiato il sesso gay negli ultimi anni?

Il sesso gay ha acquisito visibilità, non è più un innominabile tabù, molti "outing" eccellenti sono serviti e anche le battaglie dell’Arci gay. Adesso siamo a una svolta. Si tratta di andare incontro alle mutazioni

della società senza rinchiudersi nella misoginia, senza fare l’errore che ha commesso il movimento femminista che si è un po’ avvitato su se stesso. Mi pare che gay.it sia un portale che vada in questa direzione di apertura, che sappia cogliere le mutazioni.

Secondo te i gay vivono il sesso meglio o peggio degli etero?

Nè meglio nè peggio, dipende dalle persone, dalle storie individuali. Essere etero o gay non è una garanzia di serenità nelle faccende sessuali.

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Nella moda, nei film, nell’immaginario del terzo millennio le differenze tra maschio e femmina si stanno sempre più riducendo, secondo te questo comporta acquisire i difetti o i pregi dell’altro sesso?

Penso che sia importantissimo. Mi piacciono questi "segni senza referente", questi " mutanti" che si vedono nelle immagini dei media. Mi piace anche che della mascolinità o della femminilità esagerata si facciano delle parodie, che funzionano. Penso a Platinette, ma anche a Taricone, che è un po’ la parodia del machismo, una "Platinette " agli antipodi. Come ho già detto prima non ci sono difetti o pregi dell’uno o dell’altro sesso, ci sono individui, e condizionamenti culturali dai quali è meglio fuggire, che vanno combattuti, e io come scrittrice, come persona che ha accesso agli strumenti di comunicazione, cerco di fare del mio meglio.

Attualmente chi o cosa rappresenta per te il sesso globale?

Il sesso globale è il sesso gioioso, senza paure e inibizioni, senza misoginie, che cerca geometrie variabili o invariabili. E’ il sesso dei corpi mutanti, ma anche imperfetti, il sesso dei corpi veri, quelli che si

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