(Ri)scoperte sotto il sole: Dentro e In un corpo differente

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I due titoli hanno avuto, immeritatamente, poca fortuna tra il pubblico italiano e che invece meritano una seconda chance. Romanzo di formazione uno, storia di una delle prime...

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Con l’estate le giornate si allungano e anche chi non può permettersi vacanze costose può comunque dedicarsi a una sana lettura in più, magari recuperando  quello che non si è riuscito a leggere nei mesi precedenti. Se vi piacciono i fumetti, ad esempio, potreste cercare quei titoli a tematica lgbt che finora vi sono sfuggiti e, se non lo avete ancora fatto, potreste leggere due titoli molto interessanti che sono usciti per l”editore Comma 22: In un corpo differente di Fabio Sera e Dentro, dello spagnolo Sebas Martin. A quest’ultimo titolo avevamo dedicato spazio fin dalla sua uscita in Spagna, perché si trattava di un ottimo esempio di romanzo di formazione a tematica gay, perché era un modo intelligente di raccontare il mondo gay senza filtri e perché offriva tantissimi spunti di riflessione e di confronto fra la situazione spagnola e quella italiana.

Nonostante l’adattamento del titolo, un po’ infelice e un po’ troppo allusivo, l’arrivo in Italia di questo volume  avrebbe potuto segnare una tappa importante per il fumetto lgbt nel nostro paese, ma purtroppo le vendite non proprio eccezionali di Dentro, per ora, non hanno convinto l’editore a pubblicare in italiano anche i successivi volumi di Sebas Martin, in cui proseguono le avventure e le esperienze sentimentali del trentenne Salvador. Purtroppo Dentro ha risentito della particolare situazione italiana e del fatto che gli editori che pubblicano fumetti LGBT in Italia spesso non hanno alcuna familiarità col mondo gay del nostro paese e non hanno idea di come si può promuovere efficacemente un titolo del genere, probabilmente dando per scontato che basti il passaparola. Purtroppo, però, se da una parte è vero che gli appassionati gay di fumetti in Italia sono in aumento è anche vero che il mondo gay italiano non è ancora abituato a considerare le fumetterie come dei posti in cui andare a cercare quello che potrebbe interessargli.

Se poi aggiungiamo che i romanzi grafici gay sono una novità anche per gli appassionati gay di fumetti, che di solito si concentrano sugli scaffali di manga e i supereroi, si può intuire il motivo per cui un titolo valido come Dentro non sia andato esaurito in breve tempo. Lo stesso discorso si può applicare anche a In un corpo differente, romanzo grafico breve realizzato con una particolare tecnica pittorica, che ripercorre la prima parte della vita di Romina Cecconi, una delle prime transessuali dichiarate d’Italia. Nata nel 1941, riuscì ad operarsi a Losanna solo nel 1972, ed è proprio questo lasso di tempo che anima le pagine del bel volume di Fabio Sera. Romana, per gli amici intimi Romanina, pagò la sua voglia di libertà con violenze, processi, carcere e persino il confino per tre anni a Volturino in provincia di Foggia. Aveva dovuto addirittura citare in tribunale l’anagrafe per poter avere dichiarato il sesso "F" sulla carta d’Identità, creando un precedente che avrebbe cambiato le leggi italiane, tant’è che ottenne il diritto di potersi sposare un uomo legalmente. Nonostante questo personaggio sia stato determinante per la storia lgbt del nostro paese anche questo fumetto, decisamente sopra la media, è passato praticamente sotto silenzio, nonostante negli ultimi anni la discussione su omosessuali e transessuali sia stata ampiamente sdoganata.

In effetti il problema di chi si cimenta nella pubblicazione di titoli lgbt in Italia è proprio quello di trovarsi davanti a un pubblico potenziale immenso, ma in buona parte inconsapevole, che necessita di essere cercato, “educato” e allevato con cura e pazienza. Ne sa qualcosa la Kappa Edizioni, che prima di avere dei buoni riscontri dalla vendita dei fumetti di Ralf Konig ha dovuto aspettare anni, ma anche la neonata Renbooks che, essendo specializzata proprio in fumetti LGBT, sta investendo buona parte del suo tempo in una capillare opera di promozione, che in effetti sta iniziando a dare dei buoni risultati.  A differenza di questi due editori, che hanno una conoscenza diretta del mondo gay, bisogna però prendere atto che la maggior parte degli editori italiani tende a lasciar perdere i fumetti gay a fronte di una prima esperienza deludente, e questo è un vero peccato: se invece di alzare la bandiera bianca continuassero ad alzare quella arcobaleno non se ne pentirebbero.

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di Valeriano Elfodiluce

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