RIBELLARSI E RESISTERE

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Nel tormentato momento politico che stiamo vivendo, tutti i gay dovrebbero leggere e portare impresse dentro sé le parole di Mario Mieli contenute in "Oro, Eros e Armonia".

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Nel tormentato momento politico che stiamo vivendo, in Italia e nel mondo, tutti gli omosessuali dovrebbero leggere e portare impresse dentro sé le parole di Mario Mieli contenute in "Oro, Eros e Armonia" (Fabio Croce Editore, pp. 83, €10,00, clicca qui per maggiori informazioni). Grazie all’editore romano e agli attenti curatori del libro, Gianpaolo Silvestri e Antonio Veneziani, le parole del focoso autore milanese, suicidatosi giovanissimo il 12 marzo del 1983, dopo una vita intensa e appassionata, risuonano come se fossero state scritte ieri, anzi un minuto fa, e come succede per gli scritti di Pasolini, hanno il potere di trascendere gli avvenimenti del momento e di adeguarsi a tutte le realtà, a tutti i tempi.

Se i testi di Pasolini sono netti, concisi, precisissimi, quelli di Mieli sono inondazioni, di parole forti, di tematiche ostiche, di affermazioni politiche profonde e sofferte; pure, il lettore che riesca a lasciarsi andare a quest’impeto guerriero ne rimarrà affascinato, incantato. Proprio come i sacerdoti-stregoni di alcune civiltà, passate e contemporanee, Mieli eleva la sua voce al di sopra del coro e, consapevole della sua forza, che doveva essere ancora più incisiva grazie alla sua presenza fisica, si lancia in un istintivo e primordiale ragionare, composto di associazioni infinite, che vanno dalla coprofagia al Mali, dall’alchimia al pacifismo e all’amore universale, un pensare veloce e coltissimo, frutto di lunghi studi ma soprattutto di un vissuto unico e doloroso.

Non troverete in questo libro né la razionale disposizione dei temi di "Elementi di critica omosessuale", né la prosa frastagliata e incompiuta del romanzo "Il risveglio dei faraoni", ma una sorta di tutto questo insieme: si tratta infatti di brani di interviste, brevi testi apparsi sulle riviste dell’epoca, e anche di poesie e canzoni – alcune riportate per gentile concessione di Ivan Cattaneo, il cui intervento è un po’ sopra le righe, a dire il vero.

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