ROVENTE MESSICO

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"Rio Veleno", 11° volume della serie 'Love and Rockets'. Storia di amore e morte, tra gay e transex, nella società messicana degli anni '60 divisa tra politici senza...

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Non bisognerebbe mai giudicare un libro dalla copertina, e un’ opera come "Rio veleno" ne è la prova lampante.

Per essere precisi non bisognerebbe nemmeno giudicare il valore di un fumetto basandosi sull’ impatto grafico o sul prestigio di un autore: i fumetti nascono da una delicata sinergia fra testo e immagini, e possono essere apprezzati (o disprezzati) solo dopo un’ attenta lettura.

Nella fattispecie parliamo di un fumetto che, nonostante uno stile apparentemente "modesto", è capace di farci ridere, piangere e persino commuovere : molti fumetti ben più gettonati possono entusiasmare, ma raramente riescono a coinvolgere il lettore in questo modo.

"Rio Veleno" di Gilbert "Beto" Hernandez è l’ undicesimo volume della serie "Love and Rockets" (clicca qui per saperne di più), ma sarebbe il primo se si volesse seguire in ordine cronologico la vicenda narrata dall’autore (e quindi è consigliatissimo a chi volesse intraprenderne solo ora la lettura).

Questo corposo volume (diviso in ben sedici capitoli), narra le vicende della giovane Luba, dalla sua nascita all’arrivo nel villaggio di Palomar (laddove prendevano il via le vicende del primo volume di "Love and Rockets", che si intitolava appunto "Benvenuti a Palomar").

La storia ha inizio negli anni sessanta in un Messico diviso fra politici senza scrupoli e spietati guerriglieri, quando la madre di Luba viene allontanata da una vita di agi, non appena il ricco marito scopre che proprio Luba è il frutto di una scappatella extraconiugale con un povero operaio del luogo.

Per Luba è l’inizio di una vita girovaga piena di stenti e brutture : la madre l’abbandona presto, il padre affida la piccola a una zia disabile e poi scompare a sua volta. Di Luba e sua zia si occupa la manesca cugina Ofelia, che però diventa una perseguitata politica e deve fuggire, lasciando Luba da una lontana parente, che la manda subito a lavorare per mantenersi.

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