SESSO IN COLLEGIO

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Per la prima volta in edizione integrale, ecco il romanzo scandalo di Violette Leduc, "Therese e Isabelle". Alto contenuto erotico, senza più censure.

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È piuttosto insolito che un libro dai contenuti potentemente erotici sia pubblicato in edizione critica. E forse non la si può chiamare "edizione critica" a tutti gli effetti, quella di Thérèse e Isabelle di Violette Leduc (foto sotto) che Baldini & Castoldi ha da poco pubblicato, ma di sicuro fa un certo effetto trovarsi, tra un bacio appassionato e la deflorazione della protagonista, una nota che interrompe la narrazione per informare: "Questo dialogo è stato trasformato così".

È anche vero però che proprio per la sua altissima carica erotica, il libro della Leduc è stato in passato censurato, tagliato, smembrato e ridotto all’ombra di se stesso, ed è proprio per questo che un minimo di informazioni bisognava darlo, se la copertina grida da subito al lettore: "Per la prima volta in edizione integrale".

Perché per la prima volta? Perché Thérèse e Isabelle è la storia di un amore appassionato tra due studentesse collegiali, dove il sesso è il protagonista assoluto: sesso descritto con una minuzia maniacale ("con una pazienza da miniaturista", chiosa Carlo Jansiti nel commento a fine volume), ma anche con un lirismo, una tensione poetica e immaginativa sicuramente non comune in libri di questo genere. E così, questo racconto lungo della metà degli anni Cinquanta, che inizialmente doveva essere il primo capitolo del romanzo Ravages, fu in un primo momento rifiutato, poi tagliuzzato e infine pubblicato in edizione censurata. E Simone De Beauvoir, ammiratrice e consigliera della Leduc, che aveva presentato personalmente il romanzo a Gallimard dopo aver già convinto l’amica a censurare i passi più scabrosi, si rese amaramente conto di aver avuto ragione, nel ritenere che un testo così audace non sarebbe stato pubblicato così com’era.

I tempi sono cambiati, e oggi di scrittrici audaci son pieni gli scaffali delle librerie. Questo però è indubbiamente particolare, proprio per la poesia d’amore che circonda il sesso e che mozza il fiato, un qualcosa che potrebbe quasi rimandare al Cantico dei cantici, se non rischiasse di apparire blasfemo (e del resto al Cantico dei cantici si è ispirato Umberto Eco nella famosa scena di sesso del Nome della rosa).

Thérèse e Isabelle, storia autobiografica di una Leduc che di primo nome faceva proprio Thérèse, anche se non è un giallo, anche se di suspense ce n’è, onestamente, ben poca, è quello che in inglese si chiamerebbe un page-turner: uno di quei libri che cominci e non li lasci giù finché non li hai finiti. Ottimo libro da vacanza, si sconsiglia però alle più sensibili di leggerlo in spiaggia. Per ovvi motivi.

di Selene Verri

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