SESSO TRANS A FUMETTI

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E' nelle fumetterie il terzo volume di "Casa HowHard" l'unico comics erotico in cui i peni in azione sono quelli delle bellissime protagoniste! Intervista con l'autore, Roberto Baldazzini.

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Proprio in questi giorni è arrivato nelle librerie e fumetterie italiane il terzo volume di Casa HowHard (clicca qui), la prima saga erotica a fumetti con uno sfondo unicamente transessuale: gli unici peni in azione, infatti, sono quelli delle bellissime “ragazze” protagoniste. La trama di questo nuovo volume è tutta incentrata sulle traversie sessuali che la protagonista Angela deve superare per ritornare in forma dopo che le eccessive emozioni e i molteplici orgasmi avevano ridotto le dimensioni del suo membro… Ovviamente più che di una trama vera e propria si tratta di un pretesto per mostrare le nuove e inusitate peripezie erotiche che animano il condominio di Angela: una sorta di “isola che non c’è” abitata unicamente da transessuali candide e assolutamente disinibite. Abbiamo colto l’occasione per rivolgere qualche domanda a Roberto Baldazzini, il pluripremiato (anche all’estero) autore di un’opera così originale e per certi versi ancora “trasgressiva”, scomoda e provocatoria.

Le protagoniste di Casa HowHard hanno l’aspetto di transessuali idealizzate, che vivono la loro sfrenata sessualità con un candore disarmante. Probabilmente sei stato il primo ad associare una simile idea di erotismo al concetto di sesso “trans”, per giunta consumato senza l’intervento di alcun maschio. Non avevi paura di proporre qualcosa di troppo originale?

La sessualità vissuta dai personaggi di Casa Howhard è liberatoria, estrema e naturale, senza vincoli etici e morali, è idealizzata come i suoi personaggi, ma è una suggestione che sento addosso anche se non la vivo realmente. Quindi descrivo un paesaggio immaginario e mi sembra casuale il fatto di avere scelto queste figure femminili con il pisello in erezione e non…Il mio timore non era stato a suo tempo l’originalità, ma il pudore di mostrare l’organo genitale maschile come meccanica delle vicende.”

Quindi pensi che il pene – in un fumetto che non si rivolge prettamente al pubblico gay – sia ancora una specie di tabù?

Sì, l’erezione maschile è un totem del quale la cosidetta società civile ha paura: è ancora difficile attribuirgli un valore che possa interagire senza falsi pudori con la vita di tutti i giorni. Forse è questo il punto: è l’erezione e come la si usa a determinare la definizione di un genere erotico a fumetti, ma anche a determinare la sessualità del lettore.

Pensi che negli ultimi anni ci sia stata una maggiore apertura verso fumetti erotici alternativi a quelli “eterocentrici”, oppure pensi che la libertà che viene concessa a certi autori – come nel tuo caso – sia legata al loro prestigio?

Sicuramente negli ultimi dieci anni il costume, la moda e la pubblicità hanno spinto in direzioni inaspettate i gusti e le tendenze erotiche facendo emergere aspetti che prima appartenevano a pochi feticisti, la curiosità e il consumo hanno fatto il resto soprattutto se i contenuti erano forti e originali. La realtà è quindi sempre in continua trasformazione e l’immaginazione umana è infinita, se Orwell aveva immaginato il “Grande Fratello” io credo di avere la possibilità di immaginare un irrompere nella realtà di posizioni erotiche e relazioni sessuali ambigue, strane e diverse…Probabilmente il perfezionismo della mia grafica deforma, in senso buono, la sostanza, facendo apparire tutto bello e suggestivo. Raccontare di eros è raccontare di me, delle mie pulsioni, dei miei sentimenti, è un paesaggio personale, è una libertà che si conquista poco alla volta facendo i conti con la propria coscienza. Più la mia opera riesce a irrompere nella realtà e più divento consapevole di cosa voglio raccontare, il confronto con i lettori è indispensabile, se in un primo tempo cercavo la trasgressione ora cerco la purezza nel racconto.

In Italia il mondo transessuale è spesso degradato e alimenta una buona fetta del mercato della prostituzione, eppure nelle tue storie si respira un atmosfera pulita, leggera e liberatoria: si tratta di una tua personale visione oppure volevi lanciare un messaggio di qualche tipo?

Devo dire che le icone alle quali ho dato vita in Casa Howhard sono una parte di una mia “poetica” erotica: la vita reale è crudele, non è solo ombrellone e bibita ghiacciata, e forse la sto filtrando poco a poco con il mio immaginario, ma fatto altre storie a fumetti (come Aura e Beba, l’ultimo personaggio che ho creato) che spaziano nel mondo transessuale evidenziando degli aspetti forse più vicini ai temi della prostituzione e allo sfruttamento della carne umana. Certamente disegnare e immaginare storie è una fuga dalla realtà straordinaria, ma l’atmosfera pulita, leggera e liberatoria di Casa Howhard appartiene ad una nuova dimensione della realtà, forse improbabile, comunque auspicabile.

Abbiamo parlato di:
Titolo: “Casa HowHard – Intimità
Editore: Kappa Edizioni
e-mail: info@kappaedizioni.it
Costo: € 16,00
Reperibile nelle fumetterie e nelle migliori librerie di varia.
Il sito ufficiale di Roberto Baldazzini è all’indirizzo www.baldazzini.it

di Valeriano Elfodiluce

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