STAR TREK GAY? LO INVENTARONO LE RAGAZZE

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Ragazze pazze per i fumetti gay. Anche in Italia: ecco un panorama delle pubblicazioni. Tutto iniziò nei paesi anglofoni : erano gli anni settanta e un gruppo di...

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Gli amplessi lesbici sono una delle fantasie sessuali ricorrenti del maschio eterosessuale medio, mentre i rapporti omosessuali maschili sono visti dalla maggioranza delle donne come qualcosa di perlomeno disgustoso e disprezzabile.

Le radici di questo stato di cose sono da ricercare in un dato di fatto spesso trascurato : la nostra società è ancora di stampo prettamente maschilista , e l’educazione che ci viene impartita è mirata a reprimere buona parte degli impulsi che minerebbero la sua integrità.

Di conseguenza l’omosessualità maschile “deve” essere vista sotto una luce morbosa e decadente, mentre quella femminile (se in funzione del divertimento degli eterosessuali maschi) “può e deve” essere tollerata. A fare le spese di questo stato di cose non sono solo gli omosessuali stessi , ma anche gli eterosessuali che vengono indirizzati verso opinioni e fantasie “prefabbricate” loro malgrado.

In particolare la sessualità femminile è stata da sempre penalizzata da questo stato di cose , ingabbiata e spesso strumentalizzata da un mondo fatto dagli uomini per gli uomini, che l’ha considerata a lungo come un elemento passivo e incapace di sviluppare un immaginario erotico che andasse fuori da quei binari tanto cari alla società di cui sopra… Ma fortunatamente qualcosa sta cambiando…

Tutto iniziò nei paesi anglofoni intorno alla metà degli anni settanta, quando gruppi di ragazze in odore di emancipazione iniziarono a scrivere racconti omoerotici prendendo spunto dalle loro serie televisive preferite, una per tutte “Star Trek” (con tanto di relazione fra il Capitano Kirk e il Primo Ufficiale Spok), e inaugurarono un filone tuttora fiorente che va sotto il nome di “slash”. Parallelamente, in Giappone, alcune fumettiste coraggiose decisero di parlare di amore, sessualità, erotismo e sentimenti attraverso le “storie d’amore fra ragazzi”: naquero così gli “shonen-ai”… Nel paese del Sol Levante questo genere ha avuto un grande successo (anche e soprattutto fra le ragazze), le pubblicazioni si sono moltiplicate e oggi ci sono intere librerie che vendono solo questo materiale… Tant’è che si è anche creato un fitto sottobosco editoriale, specializzato nelle prodezze omoerotiche di famosi personaggi dei fumetti e dei cartoni animati, che ha preso il nome di “yaoi”. Ma l’eco di questa piccola rivoluzione arriverà in Italia molto tempo dopo , e in maniera indiretta…

Per chi non lo sapesse , i “manga” e gli “anime” giapponesi (ovvero i fumetti e i cartoni animati) hanno un taglio e una grafica più realistici di quelli occidentali, ed è facile che i loro protagonisti maschili abbiano una carica erotica non indifferente, accompagnata spesso da un’amicizia devota e incondizionata per rappresentanti dello stesso sesso: questo materiale, arrivando anche in Italia, offrì a tante bambine l’opportunità di sviluppare una visione d’insieme meno categorica e limitata, e adesso che quelle bambine sono cresciute hanno potuto concretizzare questa loro personale sensibilità…

Nel 1994 nasce Cultur Club, una fanzine (fans + magazine) autoprodotta che fa capo all’intrepida Eva Villa e che inizia a proporre a fumetti le proprie versioni omoerotiche dei “I cavalieri dello zodiaco” e di altre serie giapponesi, successivamente il numero delle collaboratrici aumenterà, verranno realizzati anche fumetti “autonomi” e ora l’obbiettivo è quello di essere riconosciute ufficialmente come associazione culturale a tutti gli effetti.

Il percorso inverso è stato fatto dalla B&N Production di Imelda Antonicelli, che si è registrata come associazione culturale nel 1998, e poco dopo ha iniziato una massiccia produzione di fanzine, racconti e fumetti di stampo omoerotico, nonchè di slash (con i personaggi di X-Files, per esempio…).

E non sono da sottovalutare i due (per ora unici , ma assai corposi) numeri della neonata fanzine “K2C Outside”, che raccoglie i lavori (fumetti e racconti) di diverse ragazze (alcune dotate di un tratto davvero elegante) che si presentano sotto coloriti pseudonimi (la fanzine fa capo alla misteriosa “Zel”) e che si esprimono con un erotismo soft e dal taglio abbastanza nipponico.

E le iniziative di questo tipo sono in costante aumento , tant’è che un ulteriore associazione, l’ YSAL , ha aperto un sito che vuole essere un punto di riferimento per tutti quelli che vogliono seguire il mondo degli slash e degli shonen-ai… A riprova del fatto che anche nel nostro paese il numero delle estimatrici (e degli estimatori) di questi generi narrativi sta crescendo…

Unica nota negativa in tutto questo fermento è la pressochè totale assenza di autori maschi che vogliono cimentarsi in simili imprese editoriali: e pare che questo stato di cose non dipenda tanto dalla “esclusività femminile” del fenomeno, quanto dalla mancanza di intraprendenza maschile… Il che, in tempi di Gay Pryde, lascia perlomeno perplessi. Purtroppo il materiale sopracitato non è di facile reperibilità (molte fumetterie non lo richiedono neppure) ,ma si può rintracciare in parte nelle librerie BABELE, ed è comunque possibile ordinarlo (o anche solo chiedere informazioni) direttamente via e-mail:

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