SULL’ALTRA SPONDA

di

I Motus mettono in scena "Splendid's", un duro thriller di Jean Genet. La danza funebre delle convenzioni borghesi. Dove il passaggio al male vuol risvegliare le coscienze sopite.

708 0

MILANO – L’eclettismo estetico del gruppo teatrale Motus ha cercato sempre di trasgredire regole e convenzioni del teatro tradizionale, cercando nuovi percorsi per un confronto diretto con il pubblico; usando i linguaggi contemporanei dell’arte per una contaminazione globale con il cinema, le arti grafiche e visive, video e performance.

Da domenica scorsa i Motus sono a Milano, ospiti del Crt e del Teatro Verdi, per rappresentare Splendid’s, thriller del drammaturgo francese Jean Genet, tradotto in Italia da Franco Quadri. Con questo lavoro, i Motus affrontano per la prima volta un testo caratterizzato dal potere evocativo di immagini e suoni.

Il lavoro di Genet somiglia ad una elegante danza funebre che ha come priorità il superamento della propria personalità, il passaggio alla sponda opposta che diventa crimine, diserzione, omosessualità, debolezza, rottura delle convenzioni borghesi.

Lo spettacolo dei Motus, ideato e diretto da Daniela Nicolò e Enrico Casagrande, rompe con ogni forma stilistica teatrale e, si trasferisce nella bellissima suite dell’Hotel Verdi in via Melchiorre Gioia. Per un’ora e dieci minuti, una vera suite d’albergo sarà protagonista, insieme ai sette attori, di una storia intricata e con inevitabile suspences.

I sette gangster, decidono di vivere le loro ultime ore in grande stile all’Hotel Splendid’s, capeggiati da Jean (Genet)/Johnny; prendono in ostaggio, con l’aiuto di un poliziotto, una ricca ereditiera americana. Immediatamente sale il caso mediatico: la stampa ed una inevitabile folla di curiosi, si accalca davanti all’albergo per seguire l’evolversi degli eventi.

Dentro comincia a crearsi una tensione che sale lentamente e che investe gli stessi partecipanti al sequestro. Bollettini radiofonici e spari interrompono l’attesa. L’impresa criminale col passare del tempo, diventa rivolta anche tra gli stessi gangster. La polizia pensa che la donna americana sia viva e da salvare; ma così non è. Occorre uscire da quella situazione, oppure rimanerci, proprio come la donna diventata cadavere. Le cose si complicano, esplodono tensioni e complotti, invidie e follie. I banditi si ribellano a colui che si ritiene il loro capo-amante. Tentano la salvezza ingannando e spaventando la folla che staziona davanti all’albergo; mostrano loro una vittima finta, ma l’idea si rivelerà perdente ed ingannevole per loro stessi.

Il clima surreale fa sentire tutti smarriti, la vita una lotta vana e fallimentare. Quella suite con i suoi comodi divani e drappi damascati alle pareti diventa un’arena dove vincere o morire, amarsi o detestarsi. Non esiste una risposta conclusiva da adeguare a se stessi ed agli altri. Qualcuno trova nella morte la sua stessa resa e liberazione. E’ lo stesso drammaturgo "delinquenziale" a gridarlo alle coscienze sopite, in "L’infanzia criminale": "Rimarremo il vostro rimorso. E senza nessun altro scopo che abbellire ancora la nostra avventura, perché sappiamo che la bellezza sta nella stanza che ci separa da voi, perché dove accostiamo noi, lo so, i lidi non sono affatto diversi, ma noi vi distinguiamo, ben ancorati alle vostre rive, piccoli, smilzi, rancorosi, indoviniamo la vostra impotenza e le vostre benedizioni. D’altronde rallegratevi. Se i cattivi, i crudeli, rappresentano la forza contro cui lottate, questa forza del male vogliamo essere noi. Saremo la materia che resiste, senza cui non ci sarebbero artisti".

Splendid’s, fu scritto da Genet nel 1947, lo stesso anno di "Querelle de Brest". In Italia arriva nel 1993, pubblicata dai tipi de Il Saggiatore. I Motus rivelano, in questo lavoro, una bravura ed una certa genialità nel trattare un’opera di Genet; lo recitano con passione in una danza d’amore continua e piacevole per questi attori molto giovani, carini e gay. Due le rappresentazioni giornaliere: alle 18 ed alle 21. Trenta gli spettatori ammessi alla suite, accompagnati dagli stessi gangster armati di mitra. Dopo Milano, andranno a Torino, Roma e in giro per l’Europa. Da non perdere!

di Mario Cirrito

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...