TEATRO: L’APPARENZA INGANNA

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Protagonisti della versione per la scena del noto film sono Neri Marcore' e Ugo Dighero: il primo è l'anonimo impiegato che si finge gay per evitare il licenziamento....

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MONFALCONE (Go) – E’ una divertente commedia di derivazione filmica a salutare l’arrivo del nuovo anno al teatro Comunale di Monfalcone (Go), che mette in scena, giovedi’ 15 e venerdi’ 16 gennaio, con inizio alle ore 20.45, “L’apparenza inganna”, uno fra i maggiori successi della passata stagione cinematografica, una produzione francese che diverti’ le platee di mezzo mondo.
Questa esilarante commedia degli equivoci, scritta da Francis Veber con tocco leggero ed ironico, butta all’aria con intelligenza i luoghi comuni sull’omosessualita’. L’autore, in forma smagliante, macina battute, costruisce situazioni paradossali e comiche e smaschera con divertita cattiveria l’ipocrisia su cui si fondano i rapporti di potere, delineando un ritratto vivido e originale della vita quotidiana nel moderno mondo aziendale. Ad interpretarla due attori d’eccezione, Neri Marcore’ e Ugo Dighero.

Ne “L’apparenza inganna” François Pignon, interpretato da un camaleontico Neri Marcore’, e’ un semplice impiegato di un’azienda di profilattici, il classico tipo che passa inosservato, poco considerato da tutti, persino dall’ex moglie che lo ritiene un fallito. Quando, fortuitamente, Pignon scopre di essere prossimo al licenziamento, decide di porre fine al suo calvario suicidandosi. Ma al momento di compiere l’insano gesto viene dissuaso dal vicino di casa Jean Pierre Belone, un ex psicologo aziendale, che gli propone una spregiudicata strategia per evitare il licenziamento: fingersi gay.
In questo modo, per paura di eventuali attacchi da parte della stampa, il presidente dell’azienda non osera’ cacciarlo. La strategia ha successo. Nulla cambia nel comportamento timido e schivo di Pignon, tranne il modo in cui gli altri lo guardano: il grigio e anonimo travet, infatti, si e’ trasformato in un seducente e misterioso omosessuale, che come una calamita attrae l’affascinante capufficio, Louiselle Bertrand e il capo del personale Felix Santini, interpretato da Ugo Dighero, un insospettabile macho che scoprira’ comicamente nell’attrazione per Pignon i lati oscuri della sua avversione per i gay.

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