TORINO APRE COL VARIETA’ GAY

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"Varieetà" di Fullin e Sadda nella festa di apertura del Festival.

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Parte alla grande il Festival di Torino, domani sera, 10 aprile, con lo spettacolo Varieetà: sul palcoscenico del Vaniglia Club, Strada Sabauda 25 bis, Alessandro Fullin e Clelia Sedda, accompagnati dagli indimenticabili e irripetibili Sissister (Mauro Guadalupi e Toni Inguì) si scateneranno in una rassegna di deliri scheccheggianti e sconvolgenti che tanto pubblico (gay e non) ha già ammirato nel corso di repliche sparpagliate per la penisola.

Ma veniamo a noi: che cos’è Varieetà?

"C’è dentro un po’ di tutto: io e Clelia – ci racconta Alessandro Fullin – facciamo due pezzi insieme, una rivisitazione della tragedia greca Medea e un pezzo intitolato La Controfigura in cui lei è l’attrice bella e fortunata, io la controfigura sfigata che deve bere pozioni disgustose o sbattere la testa contro gli scogli… "

Alessandro Fullin è da anni in groppa al cavallo di un teatro decisamente gay. Scrive e recita le sue opere, in cui, come egli stesso dice, un gay che va a vederlo "di spunti ne trova tanti"; non sappiamo a proposito di che… In questa opera in particolare è affiancato degnamente dai "65 chili ben distribuiti" di Clelia Sedda, conosciuta anche come Donna Clelia, autrice e attrice, tra l’altro, di quella Posta del Fegato che tanta concorrenza ha fatto alla Aspesi.

Dei due ballerini non ve ne parlo: dovreste solo vederli in tutto il loro splendore! Voglio invece parlarvi dello spettacolo: "Uno spettacolo che si introduce a fatica nel genere Varietà così come gli attori protagonisti si introducono a fatica nel genere maschile", come lo definisce Clelia.

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