Torna Alessandro Fullin ma stavolta con un romanzo

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Il comico triestino ci racconta il suo primo romanzo, "Ho molto tempo dopo di te": un "pinzimonio queeer" ambientato in centro America dal 9 febbraio in libreria.

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Tra una lezione di "tuscolana" a Zelig e una serata a teatro alla caccia dell’assassino di Oscar Wilde, Alessandro Fullin ha trovato anche il tempo di cimentarsi con la letteratura. Esce il 9 febbraio per la casa editrice Kowalski il romanzo Ho molto tempo dopo di te, 128 pagine che promettono risate a profusione per la modica cifra di euro 12. La trama? Un delirio in perfetto stile Fullin: Arìda è una ragazzina sudamericana che, rimasta orfana, finisce prima in collegio poi sotto l’equivoco tutoraggio di uno zio nel frattempo diventato "tia"… Tra il lavoro di trascrittrice di canzonette d’amore e l’inseguimento degli eroi rivoluzionari nella giungla, la vita di Arìda riserverà, ne siamo certi, risate e sorprese senza sosta. Ce lo conferma lo stesso autore, uno che non necessita di presentazioni: il pubblico generalista lo conosce per le sue irriverenti scenette a Zelig nei panni della professoressa Fullin, insegnante di tuscolano, o di un improbabile pilota gay dell’aeronautica. Ma Alessandro è da anni sulle scene: dopo gli inizi presso il Cassero degli anni ’80, luogo di straordinaria creatività sotto la direzione artistica della Cesarina, al secolo Stefano Casagrande, ha calcato le scene teatrali per la regia di Andrea Adriatico prima in L’auto dei comizi dove interpretava un ambiguo D’Annunzio e poi in Le serve di Genet, scritto da lui e interpretato con Emanuela Grimalda, Filippo Pagotto, Eva Robin’s, spettacolo che ha debuttato alla Biennale di Venezia. L’ultima fatica teatrale è Un delitto senza importanza: chi ha ucciso Oscar Wilde?, che lo vede in scena insieme ad Anna Meacci e Filippo Fagotto: il testo, di cui Fullin è autore, immagina che Wilde muoia assassinato durante un party in cui sono stati invitati i più famosi personaggi delle sue commedie e a  partire da questa ipotesi si scatena una investigazione che è anche una ricognizione dell’universo wildiano. Al cinema Fullin fa una apparizione in Il vento, di sera, sempre per la regia di Adriatico, mentre in libreria appare per la prima volta nel 2005 con Tuscolana, e altre lezioni della professoressa Fullin, poi nel 2008 con Come fidanzarsi con un uomo senza essere una donna e ora con questo nuovissimo Ho molto tempo dopo di te sul quale gli chiediamo dei lumi…

In attesa di leggerlo tutto, trangugio le poche righe di descrizione… Un romanzo di formazione? Una avventura on-the-road? Un’istigazione alla rivoluzione? Un monito per le generazioni future?

Io definirei il romanzo un pinzimonio queer. La storia è ambientata in centro America, posto in cui io non sono mai stato. Sono un po’ come Emilio Salgari, uno scrittore che io sento molto vicino, perché entrambi siamo affascinati dalla stessa categoria: i pirati.  E poi Salgari è straordinario, crea personaggi indimenticabili: un esempio?  Sei la figlia del corsaro nero e ti chiami… Jolanda! Un esempio per tutti.

Anche se molti ti conoscono per le tue performance televisive, in realtà scrivi da sempre, prima testi teatrali, poi guide matrimoniali, manuali di lingua e finalmente approdi al romanzo. Di’ la verità, scoppi dalla voglia di creare un mondo migliore di quello che vedi!

No, no non sono così ambizioso anche se ammetto che la letteratura per me ha sempre avuto un fine molto alto: con il primo libro ho comprato le piastrelle del bagno, con il secondo le tende di casa (che, come sai, per noi gay sono un investimento non indifferente) e con questo romanzo spero di chiudere il mutuo.

Parliamo un po’ del mondo gay. Quanto è cambiato dalle lezioni di effeminatezza del mitico Cassero con Stefano Casagrande, pardon la Cesarina? Non si sarà mica perso lo spirito rivoluzionario?

Il mondo (anche quello gay) è molto cambiato. A Bologna al Cassero eravamo una banda un po’ sgangherata ma anche politicamente divertente. Oggi non è raro incontrare uomini gay che hanno lo stesso immaginario di Nancy Reagan. 

Stai per partire per un giro di presentazioni molto intenso, sette città in sole due settimane! Perché nessun appuntamento a sud di Bologna? è un modo per chiarire che non verrai all’Europride di Roma?

No, mi spingo anche a Firenze (4 marzo) e Perugia (16 aprile). A Roma ci andrò sicuramente ma sono da definire i dettagli. Ho chiesto il Colosseo. Comunque aggiornamenti sul mio sito: alessandrofullin.it.

Domanda a bruciapelo: che cos’è gay.it?

Un luogo dove vado spesso. Come le Dolomiti. Alla mia età è molto importante lo strudel.

Il calendario di febbraio delle presentazioni di Ho molto tempo dopo di te:

Torino

giovedì 10 febbraio ore  18,30 

la Feltrinelli express

Stazione Porta Nuova – tel. 011 5639872

con Angelo Pezzana

giovedì 17 febbraio ore 18.30 –

la Feltrinelli libri e musica

corso Buenos Aires 33 – tel. 02 2023361

con Teresa  Mannino

 

Bologna

venerdì 18 febbraio ore 18

Libreria Feltrinelli

piazza Ravagnana 1 – tel. 051 266891

con Federico Chiara

 

Udine

martedì 22 Febbrario  ore 18

la Feltrinelli libri e musica

via Canciani 15 – tel.0432 204292

con Corrado Premuda 

 

Trieste

mercoledì 23 Febbraio ore 17.30

Lovat

Viale XX Settembre 20, c/o stabile Oviesse, terzo piano  040 637399

con Fabio Omero 

 

Mestre

venerdì 25 Febbraio ore 18

la Feltrinelli  libri e musica

piazza XXVII Ottobre 1, sesto piano

 

Verona

sabato 26 Febbraio – ore 16.00

FNAC

via Cappello 34 – tel. 045 8063811

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