Torna Gender Bender: tutto quello che non potete perdervi

di

Cineanteprime nazionali, danza, teatro e non solo alla kermesse multiartistica intergenere

5207 0

Torna Gender Bender, festival multidisciplinare bolognese sulle continue ridefinizioni degli immaginari di genere, giunto alla dodicesima edizione, che si svolgerà dal 25 ottobre all’1 novembre in varie location cittadine tra cui il Cinema Lumière e il Cassero LGBT Center che organizza e produce l’evento.
L’evento d’apertura sarà la presentazione del libro “Global Gay” , alla presenza dell’autore, il sociologo e ricercatore francese Frédéric Martel.
Particolarmente succulente sono le proposte della sezione Cinema, ventidue film di cui ben nove anteprime nazionali: imperdibile mercoledì 29 alle 20.30 la scatenata commedia militante “Pride” diretta da Matthew Warchus di cui vi abbiamo già parlato a lungo, vincitrice della Queer Palm a Cannes. Sarà presentata dallo sceneggiatore del film, Stephen Beresford, il quale parteciperà a un incontro aperto al pubblico. La proiezione è organizzata in collaborazione con Teodora Film che distribuirà il film nelle sale tradizionali a Natale.

È previsto anche un incontro il 30 ottobre alle 18.30 presso il Cassero LGBT Center con Jonathan Blake, uno dei veri protagonista della storia, ex membro dell’associazione Lesbian and Gays Support The Miners, interpretato nel film da Dominic West.
Altro titolo top di cui ormai dovreste sapere già tutto, candidato alla selezione per l’Oscar come miglior film straniero per la Svizzera, “Der Kreis” (“Il circolo”) di Stefan Haupt, vincitore del Teddy Bear.
Segnatevi anche il dramma statunitense “Tiger Orange” di Wade Gasque su due fratelli gay che si ritrovano dopo la morte del padre (uno dei due è interpretato da Frankie Valenti, più noto come l’attore porno Johnny Hazzard, presente a Bologna insieme al regista). L’omofobia nel mondo del pallone e nella profonda campagna ungherese è al centro di “Land of Storms” diretto da Ádam Császi, in cui il calciatore Szabi lascia la sua squadra dopo una lite con un compagno e torna nel suo paesino d’origine dove s’invaghisce di un giovane che lo aiuta a ristrutturare la vecchia casa di famiglia. Ancora sport nel racconto di formazione olandese “Boys” di Mischa Kamp in cui un quindicenne appassionato di atletica viene selezionato per partecipare ai campionati nazionali di staffetta ma quando si fidanza con una ragazza manderà in crisi la profonda amicizia col suo amico del cuore.

Se invece cercate qualcosa di leggero, sono molte le proposte di commedie esilaranti, da “Boys Like Us” di Patrick Chiha (tre ragazzi francesi gay smarriti tra rifugi e vacche sulle montagne austriache) a “Such Good People” di Stewart Wade (una coppia di omosessuali sposati a caccia di un milione di dollari nascosto nella magione di due filantropi deceduti).
Per il pubblico femminile spicca l’autobiografico “Appropriate Behaviour” della regista di origini iraniane Desiree Akhavan, spin off della serie web “The Slope” (“Il pendio”) codiretta insieme a Ingrid Jungermann, su una giovane bisex iraniana che vive a Brooklyn e non riesce a dichiararsi in famiglia le cui usanze tradizionali le stanno decisamente strette.
Intrigante anche la selezione dei documentari, dal tricolore “Una nobile rivoluzione” di Simone Cangelosi, affettuoso ritratto della compianta Marcella Di Folco, leader del Movimento Identità Transessuale, al curioso “Red Shirley” girato da Lou Reed su sua cugina Shirley Novick, morta nel 2011 a 102 anni, una delle prime donne della Storia a guidare un sindacato.

Tra le novità di quest’anno, il progetto speciale Teatro Arcobaleno con spettacoli e laboratori per l’infanzia e una sezione dedicata agli studenti delle scuole superiori, realizzata in collaborazione con l’associazione Paper Moon e Schermi & Lavagne: consiste in una serie di proiezioni mattutine di documentari e cortometraggi selezionati ad hoc per un dialogo con le nuove generazioni sull’identità di genere.
Molto ricco è anche il cartellone dedicato alla danza, con undici spettacoli tra cui quattro prime assolute e due nazionali. Spicca l’originale “Journey”, incontro artistico e generazionale fra il 33enne coreografo e ballerino belga Koen De Preter e l’89enne Alphea Pouget, danzatrice e pedagogista di origine svedese.
Non mancherà nella notte del 31 ottobre la festa di Halloween “Danse Macabre” alla presenza di Miss Fish “con la promessa di assecondare il pubblico festoso ma anche quella di terrorizzarlo”.
Diretto come sempre dal suo lungimirante ideatore, Daniele Del Pozzo, “Gender Bender” è prodotto dal Cassero LGBT Center col patrocinio del Comune e della Regione di Bologna. Trovate ulteriori informazioni sul sito ufficiale .

Leggi   Torino, rischio chiusura per lo storico festival LGBT Lovers?
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...