TRA UN MACHO E UNA CHECCA

di

Michelangelo Gherardi nel libro Leggere attentamente le avvertenze (e le modalità d’uso), ci invita all’autoironia sul modo di essere e sullo stile di vita gay.

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L’anno scorso, con Amori senza scandalo (Feltrinelli, 2001), Paolo Rigliano ci ha confortati sul fatto che la nostra omosessualità è il risultato di un normale processo di sviluppo sessuale. Oggi Michelangelo Gherardi con il suo Leggere attentamente le avvertenze (e le modalità d’uso) (Fabio Croce editore, 301 p., 15 euro), ci invita all’autoironia sul nostro modo di essere e sui nostri stili di vita. Certo, se siete uno di quei froci permalosi che si offendono al minimo accenno alla propria latente o patente omosessualità (e siamo gli ultimi ad accorgerci della nostra manina che svolazza incontrollata per aria o che si tiene le perle strette al collo) questo libro non fa per voi. Ma leggerlo vi farebbe bene. Perché sarebbe una bella terapia d’urto, un aprire gli occhi su vizi, tic, manie, buone e cattive abitudini, modi di dire e di fare del popolo gay e su tutto quello che ci gira attorno.

Se invece siete un sano maschio omosessuale con una buona dose di autoanalisi alle spalle, in pace con se stessi e con gli altri e pacificati col mondo giudicante eterosessuale e non (perché siamo circondati da checche pretenziose che sputano sentenze morali!), troverete questo libro arguto e piacevole, vi farete un sacco di risate e non sfuggirete alla tentazione di identificarvi con uno degli tantissimi “tipi” che Gherardi descrive.

Il libro è impostato come un manuale che ha l’intento di illustrare a un giovane inesperto quello che è il mondo omosessuale di oggi. E il nostro bravo autore illustra capitolo per capitolo, tutti ma proprio tutti, gli aspetti della fenomenologia omo: l’effeminatezza, il machismo, le reazioni degli psicologi (quelli vecchio stampo o dementi e quelli illuminati o, vivaddio, aggiornati), le congetture sulle cause remote, la famiglia con le varie implicazioni e reazioni al nostro coming out esplicito o implicito, il rapporto con la religione, le chat, il battuage… Insomma non manca niente. Gherardi è abilissimo a tratteggiare personaggi, a raccontare situazioni, ad affermare tutto e il contrario di tutto (perché il mondo, e soprattutto quello gay, è pieno di contraddizioni), a mettere in discussione certezze e a insinuare dubbi sempre con spirito provocatorio ma senza perdere di vista lo scopo principale del libro che è quello di stimolare la riflessione su ciò che siamo e che facciamo. Perché, malgrado la convenzione letteraria sull’ipotetico giovane destinatario immaginato dall’autore, il libro è rivolto a tutti, ai gay principianti e ai navigati. Ed è la dimostrazione di un pensiero maturo su come sono oggi gli omosessuali italiani, un’idea tanto chiara e veritiera, che l’autore fa sempre centro: ci prende in giro, a volte impietosamente, ma ci strappa quasi sempre una risata.

Certo, manca una parte che parli di quegli uomini che hanno raggiunto finalmente, o sempre posseduto, un proprio equilibrio emotivo interiore per cui saune, zone di cruising o locali alla moda non sono delle ossessioni ma luoghi di puro divertimento. Manca totalmente quell’intento sociologico che ci aspetteremmo da un manuale. Ma siamo di fronte a un intelligente esempio di satira gay. E la satira, si sa, fustiga e non gratifica. Picchia duramente per tentare di migliorarci. Tutto ovviamente rimarrà com’è. Ma almeno questo libro tenta di farlo con astuzia e simpatia.

Michelangelo Gherardi
Leggere attentamente le avvertenze (e le modalità d’uso)
Prefazione di Daniele Scalise
Fabio Croce editore, 301 p., 15 euro
http://www.edizionicroce.com
Disponibile anche su Gayshopping

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