TRAGICA AMBIGUITA’

di

Fushigi Yuugi, fumetto atteso ma pieno di stereotipi

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E’ in arrivo a Febbraio, nelle edizioni Planet Manga, un fumetto di Yu Watase da tempo richiesto a gran voce dalle lettrici italiane. Fushigi Yuugi ("Un gioco straordinario") è presente ormai da qualche anno nel mercato giapponese, sia in versione cartacea che come serie di cartoni animati, dove ha spopolato diffondendo il suo successo anche all’estero, tanto da arrivare in Italia tramite la diffusione di videocassette sottotitolate artigianalmente.

Qual è il segreto di questo successo? Forse un’avvincente ambientazione fantastica dove Miaka, una ragazzina come tante (e forse un po’ più stupida del normale) attraverso un libro magico viene catapultata in un mondo che ricorda molto l’antica Cina in cui deve rivestire i panni della Sacerdotessa della Fenice ed evocare il sacro animale per far esaudire tre desideri per il bene del regno in cui è arrivata… Le cose però non sono così semplici, nell’Universo dei Quattro Dei, dove si trova, ci sono anche altri tre regni, uno dei quali, in guerra con il regno dove è arrivata Miaka non ha ancora evocato la propria divinità, il Drago. La migliore amica di Miaka, Yui, che leggeva il libro con lei, si è ritrovata ad occupare il ruolo della Sacerdotessa del Drago, le due amiche si trovano così coinvolte in un conflitto in cui due regni tenteranno di impedirsi l’un l’altro di evocare la propria divinità. Ad difendere la protagonista però ci saranno i sette sacri guerrieri della Fenice, che lei dovrà trovare e riconoscere tramite un ideogramma impresso sul loro corpo.

L’autrice ha trovato così un’ottima scusa per creare uno dei meglio assortiti gruppi di affascinanti personaggi maschili. Che sia questo il reale motivo del successo di questo manga? Di certo non è da sottovalutare.

Può sorprendere un po’ a questo punto che tra tanti personaggi molto sexy quello che ha riscosso più consenso (tanto da avere molti siti internet interamente dedicati a lui) sia Nuriko, il quale inizialmente si presenta al gruppo nei panni di una bellissima donna innamorata di un altro personaggio, ma viene poi scoperto essere in realtà un ragazzo.

Dopo un’iniziale rivalità Nuriko entra molto in confidenza con Miaka, tra i due si instaura una forte complicità e Nuriko diventa per la protagonista quasi come una sorella maggiore. Fin qui tutto bene, quando poi si va a scavare nel passato di Nuriko si scopre che ha cominciato a travestirsi da bambino dopo la tragica morte della sorellina come per sostituirla. Verso la fine della storia il personaggio comincia a smettere i panni femminili, ufficialmente per poter svolgere meglio la sua funzione di Sacro Guerriero, anche se in segreto sembra essersi innamorato di Miaka ma non vuole dirglielo per non interferire nella storia d’amore tra lei e il belloccio di turno, tale Tamahome.

Il problema comunque non dura a lungo dato che poco dopo muore… Per quanto simpatico, buono, dignitoso e amato da tutti questo personaggio ci ricorda un po’ troppo i luoghi comuni di molti personaggi gay degli anni ’80, in cui l’omosessualità e il travestismo si confondono, con traumi alle spalle che sembrano voler spiegare la loro condizione, vaghi presupposti di conversione e una prematura scomparsa dalla scena tanto per non caricare troppo la coscienza di lettori e protagonisti con una presenza troppo scomoda, ma lasciando comunque un bel ricordo di sé.

di Luca Mistrello

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