TRENT’ANNI DI LADY OSCAR

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La ragazza androgina amata da lesbiche e gay festeggia il suo 30°compleanno: torna nei fumetti Planet Manga e nei DVD che raccolgono l'intera serie animata. In versione integrale...

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Quale miglior modo di inaugurare questo nuovo anno di recensioni, se non con il manga dai risvolti lesbici più popolare del mondo, che peraltro nel 2002 festeggia il suo trentennale ? "Lady Oscar" proprio in questi mesi viene riproposto ai lettori italiani per la terza volta, e oltre a questo primato può vantare un’attiva presenza in tutte e tre le "grandi ondate" che hanno caratterizzato "l’invasione" del suolo italico da parte dei prodotti nipponici.

La prima volta è arrivata nei primi anni ottanta, sulla storica rivista "Candy Candy" della Fabbri, la seconda nei primi anni novanta per opera della Granata Press e infine oggi viene riproposta da Planet Manga, per la gioia di tutti gli estimatori dell’opera di Ryoko Ikeda (clicca qui per conoscerla meglio).

Per i pochi che ancora non sapessero di cosa tratta la vicenda, basti sapere che è ambientata negli anni che precedono la Rivoluzione Francese, e narra le vicissitudini del capitano Oscar Francois de Jarjayes, in realtà una ragazza dal fascino androgino (da qui il titolo originale "Berusaiyu no Bara", ovvero "La rosa di Versailles"), allevata come un ragazzo per volere del padre, un Generale che non aveva eredi maschi da avviare alla carriera militare. Divisa fra la devozione per la Regina Maria Antonietta (altro punto cardine della storia) e la preoccupazione per la sempre più difficile situazione della Francia, la giovane Oscar susciterà l’interesse amoroso da parte di ambo i sessi, fra intrighi di corte, cupi problemi sociali e l’amore del suo attendente Andrè Grandier (che non riuscirà a ricambiare finchè non sarà troppo tardi).

All’autrice va reso merito di un’accurata ricostruzione storica dell’epoca e degli eventi, nonchè dei personaggi realmente esistiti (uno per tutti il Conte Hans Axel von Fersen, amante segreto della Regina), senza contare che è riuscita nel non facile compito di rendere appassionante una vicenda della quale, leggendo un qualsiasi libro di storia, tutti potevano intuire l’infelice epilogo. Va precisato che la versione a fumetti differisce da quella animata sotto diversi aspetti (tanto che, narra la leggenda, alcune appassionate del fumetto abbiano mandato lettere minatorie ai realizzatori della serie animata), ma nel complesso è da notare che nella versione cartacea le allusioni alle pulsioni di Oscar e delle altre protagoniste femminili sono più esplicite e chiare. Forse la cosa che "stona" di più, rispetto al cartone animato, è l’inserimento di siparietti comici e di espressioni buffe allo scopo di alleggerire la tensione, ma una volta entrati nella giusta ottica risultano perfettamente consoni allo stile del manga.

E mentre la pubblicazione del manga prosegue con successo, vale la pena ricordare che oltre alle videocassette, periodicamente riproposte, sono da poco disponibili i DVD che raccolgono l’intera serie animata (40 episodi raccolti in 10 dischi digitali), ad opera di Yamato Video. Grazie ai DVD è finalmente possibile rivedere la serie in una versione integrale e splendidamente restaurata: dal 1982 (anno dell’arrivo di "Lady Oscar" sugli schermi italiani) sono stati operati progressivamente numerosi tagli e censure, per lo più ingiustificati e arbitrari (nonostante il fascino di questo cartone fosse anche nella sua drammatica crudezza), e questa è una buona occasione per rifarsi.

Fra i nomi illustri che hanno lavorato alla serie vale la pena ricordare i registi Tadao Nagahama e Osamu Dezaki (famoso anche per cult come "Remì" e "Jenny la tennista"), nonchè Shingo Araki e Michi Imeno, due fra i più famosi character desiners nipponici. Per chi non lo sapesse, la Yamato ha anche editato in videocassetta il film "live" di Lady Oscar, una co-produzione nippo-francese realizzata nel 1978 per la regia di Jacques Demy: il film non è all’altezza del manga o della serie animata, ed è consigliabile solo ai chi vuole possedere davvero tutto circa la propria eroina del cuore (se non altro perchè i doppiatori del film sono gli stessi della versione televisiva).

A ben guardare sono pochi i manga (e le relative trasposizioni animate) che a distanza di tre decenni riescono a mantenere intatto il loro fascino e il loro ascendente sul pubblico, e forse "Lady Oscar" deve questa popolarità proprio a quella carica eversiva, anticonformista e drammatica che tanti adattatori televisivi stanno cercando di cancellare poco alla volta.

Abbiamo parlato di:

"Lady Oscar"
Planet Manga
Costo € 2,01 cad.
Periodicità mensile, reperibile in tutte le edicole e fumetterie.

"Lady Oscar"
DVD Yamato Video
Costo € 25,77
Reperibile nelle migliori videoteche e fumetterie.

di Valeriano Elfodiluce

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