UCCIDI LA STAR COL CARTONE

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Ennio Marchetto di scena a Milano con "Cartonissima". Da non perdere. Apprezzatissimo all'estero, porta sul palco senza pietà vizi e virtù delle star più amate dai gay.

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MILANO. Qual è l’ultima volta che davanti a un palcoscenico vi siete arresi – esausti – all’energia, l’intelligenza, l’ironia di chi stava sul palco? Vi accadrebbe, di fronte a Ennio Marchetto e al suo show "Cartonissima", di scena al Ciak di Milano fino a domenica 17 marzo.

Vi accadrà se andate a vederlo, questo artista apprezzato e famoso all’estero (Inghilterra, Usa, Canada) assai più che in Italia.

Dunque, mettere il bookmark per l’eternità: l’inarrestabile Ennio Marchetto, artista italiano che tutto il mondo invidia e l’Italia non celebra quanto dovrebbe (…ehi gente, c’è vita oltre Sanremo!).

Lo show si chiama dunque "Cartonissima", e una buona traccia/documentazione si trova nel sito (anche in giapponese, darling!) http://www.enniomarchetto.com Ma è dal vivo che Marchetto toglie il fiato per un perfezionismo continuo che è dialogo con il pubblico, proprio per il suo essere pubblico. E’ un ping-pong magnetico su tic e grandezze dell’essere star.

Veneziano con studi artistici alle spalle e un amore per i materiali di recupero (il Carnevale, scuola di vita!), Ennio Marchetto nel 1985 fa uno stage con Lindsay Kemp. Parte l’amore per il teatro, il mimo, la danza.

Nel 1986 Ennio si trasferisce per un anno a Parigi. Nel ’90, con la partecipazione al Fringe Festival di Edimburgo, conquista i più severi critici inglesi e inizia la carriera sui palcoscenici di tutto il mondo. Nel 1993, nomination al "Laurence Olivier Award" come miglior spettacolo comico dell’ anno.

Ennio ha un repertorio di 200 personaggi che adatta e sceglie a seconda della città, del pubblico, del suo gusto. Come se facesse un’istantanea mentale del personaggio e lo riproponesse magnificato "in cartorama". Capisci se li ama o li detesta senza bisogno di sottotitoli.

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