Un fumetto che cambia la vita: “La generazione” è in libreria

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"La generazione" di Flavia Bondi è una storia d'amore LGBT... per se stessi

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La Bao Publishing è una delle più importanti case editrici di fumetti d’Italia. Sostanzialmente giovane, fondata nel 2009, vanta oltre duecentocinquanta pubblicazioni ed è la casa editrice italiana di grandi nomi come Jeff Smith, Terry Moore e Scott McCloud.

Una delle novità editoriali della Bao è La Generazione di Flavia Biondi, una graphic novel che racconta la storia di Matteo che, dopo aver vissuto per tre anni a Milano, dove era “fuggito” per andare incontro ad un suo grande amore, torna nel suo piccolo paese d’origine dove vive con tre zie che lo giudicano in maniera abbastanza dura. Il problema che deve affrontare Matteo non è tanto quello di farsi accettare come gay dagli altri, ma quello di fare i conti con se stesso e con il proprio orientamento sessuale. Con la propria capacità di accettarsi e di volersi bene.

La Generazione è una graphic novel di “formazione”, divertente ed emozionante al tempo stesso, che riesce a raccontare i sentimenti, i desideri e le contraddizioni della comunità LGBT con semplicità e delicatezza. Una storia che restituisce ai lettori una problematica – quella dell’accettazione di se stessi – molto diffusa nella comunità LGBT. Una storia ordinaria e “normale” che ha successo proprio per questo, perché non è né retorica e né didascalica.

I fumetti, arrivando ad un pubblico molto ampio, possono certamente avere un ruolo importante nella lotta a pregiudizi e stereotipi. D’altronde – come ci spiega Michele Foschini editore della Bao Publishing – il fumetto è una forma di comunicazione che ha bisogno della partecipazione attiva del lettore che deve completare dei passaggi per scorrere all’azione successiva della narrazione. Per cui se il lettore non considera “accettato” quello che sta succedendo, non può passare oltre. Il fumetto ha un ruolo molto importante per farci rendere conto che tutte le eventualità che noi avevamo considerato nella vita, fanno parte della vita e non devono suscitare nessun rifiuto.

A proposito di questo, abbiamo deciso di fare un paio di domande a Flavia Biondi, autrice de La Generazione e autrice anche di L’orgoglio di Leone, altra graphic novel di successo a tema LGBT pubblicata nel 2014.

Flavia la tua graphic novel, la Generazione, racconta una storia omosessuale; secondo te le graphic novels possono diventare dei modelli di riferimento per le persone LGBT?

Io penso che la cosa importante è quella di proporre letture che possano entrare nella vita ordinaria delle persone. Creare degli esempi, dei modelli vicini alla vita di tutti i giorni. Quando ero adolescente io, non ce ne erano. La graphic novel può fornire questo tipo d’esempio, storie che si mescolano alla vita delle persone, alla loro quotidianità. Raggiungendo anche i più giovani.

E tu, come lettrice, ti sei formata su fumetti LGBT?

Certo, io per esempio mi sono formata su fumetti come Matteo e Enrico di Massimiliano De Giovanni e Andrea Accardi. Matteo e Enrico è stato molto importante per me, mi ha influenzato molto sia a livello di storia che di disegno. E poi ho sempre letto anche i Boy’s Love giapponesi (manga gay scritti e disegnati quasi sempre da donne) e le graphic novels della Kappa Edizioni che mi hanno aiutato ad trattare l’omosessualità come un tema del tutto “normale” e non come qualcosa di separato dalla vita e dalla mia realtà.

Insomma, un fumetto ci cambierà la vita…o almeno ce la disegnerà più bella. Più vicina a come ci piacerebbe che fosse. Per tutt*.

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