UNA MADONNA POCO TEATRALE

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"Up for Grabs" a Londra. La star divide un pubblico che la ama e una critica feroce che la stronca. Poca voce e poco talento. Ma lei insiste.

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LONDRA. Sul palco del Wyndhams, un teatro del West-end londinese, un avvenimento senza precedenti. "Up For Grabs", una nuova commedia con una protagonista d’eccezione, Madonna Ciccone, ha esaurito tutti i biglietti per i due mesi di repliche in un tempo record. C’è qualcuno disposto a pagare cifre da capogiro pur di potersi accaparrare un ingresso e poter vedere Madonna da vicino. Ad ogni replica l’atmosfera è magica, quasi surreale. La platea resta col fiato sospeso fino a quando non si apre il sipario e al centro della scena appare lei, vestita con un impermeabile attillato, che alza la testa e sorride. Il teatro esplode in un’ovazione da stadio. È così che comincia la commedia, scritta dal drammaturgo australiano David Williamson, nella quale Madonna interpreta il ruolo di Loren, una mercante d’arte di Manhattan che cerca di risollevare le sue finanze con la vendita di un quadro di Pollock. La sua strategia per ottenere più denaro possibile è quella di mettere di fronte tre probabili compratori, facendo scatenare una sorta di competizione tra di loro, affinché il quadro lo acquisti il miglior offerente. Il tutto si riempie di comicità, e di una parte molto sentimentale, quando Loren deve sottostare alle richieste sessuali dei clienti per poter vendere il quadro.

Nonostante la signora Ritchie si sia circondata di un ottimo cast di attori, tra i quali spicca Michael Lerner, nominato all’Oscar per la sua parte nel film "Barton Flink" dei fratelli Coen, la critica è stata feroce nei suoi confronti ed in quelli dell’opera in genere. Le viene accusato il fatto di avere così poca voce che in alcune parti del teatro, sebbene di piccole dimensioni (700 posti circa) addirittura non si sente. Alcuni critici le hanno imputato pure il fatto di non avere sufficiente presenza scenica e di mettere continuamente le mani sui fianchi quando non sa come impiegarle.

Sembra proprio che il successo e il riconoscimento della sua validità come attrice sia l’unica cosa che voglia opporsi a Madonna che incurante di ciò insiste con la stessa testardaggine con la quale arrivò giovanissima a New York, come riportato nella biografia scritta da Barbara Victor e pubblicata recentemente in Italia, con la determinazione di diventare più famosa di Dio.

di Francesco Belais

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