Zack, le orge da 70 gay e il giovane emo in cerca di sesso

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Esce con l'editore Bruno Gmuender l'opera omnia del fumettista svizzero Zack, un maestro dell'omoerotismo a fumetti che presenta anche due storie inedite.

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Con l’arrivo di internet è stato possibile accedere al vastissimo universo delle produzioni culturali gay, iniziando a colmare quelle lacune che per decenni hanno caratterizzato la formazione della comunità LGBT nelle nazioni che hanno sempre osteggiato la diffusione della cultura gay. In questo modo si è creato un pubblico sovranazionale per tutti quegli autori di fumetti omoerotici che rischiavano di essere dimenticati, e che ora godono di una seconda giovinezza. Sicuramente  fra coloro che stanno beneficiando maggiormente di questo stato di cose c’è Oliver Frey, l’artista anglo svizzero meglio noto come Zack, che grazie all’editore Bruno Gmuender sta finalmente ristampando la sua opera omnia, per la gioia di tutti coloro che negli ultimi anni avevano potuto apprezzarlo solo attraverso i siti che mettevano in rete, più o meno legalmente, i suoi disegni.

Dopo le due raccolte uscite in precedenza, "Bike Boy" e "Hot For Boys", Gmuender ha messo insieme le ultime storie di Zack che non erano ancora state ristampate nel bel volume "Bike Boy Rides Again", per il quale l’autore ha anche realizzato due storie nuove di zecca. Infatti la prima storia, che dà il titolo e la copertina al volume, riprende uno dei personaggi storici di Zack e, a distanza qualche decennio, gli fa vivere una nuova avventura ai giorni nostri, munendolo di cellulare e mettendolo a confronto con le voglie libidinose di un giovane ragazzo emo che vuole perdere la verginità con lui. A differenza delle sue storie passate, però, l’autore sembra voler approfondire maggiormente la psicologia dei personaggi, delineando un ragazzino emo che ha molta voglia di avere esperienze, ma che al tempo stesso non vuole concedersi al primo che capita e soffre al pensiero che il ragazzo per cui si è preso una cotta preferisca fare sesso con altri.

Probabilmente questa storia rappresenta l’anello di congiunzione simbolico fra le storie classiche di Zack, ben rappresentate in questo volume, e il fumetto omoerotico moderno, dove i personaggi hanno una psicologia più complessa. In ogni caso in questa raccolta sono presenti anche dei grandi classici di Zack, a partire dalle trenta, intensissime, pagine di "Message to the Emperor". Ambientata nell’antica Roma questa storia racconta di come il senatore Lucius Bilicus vuole vendicarsi del nipote Sextus, che ha rifiutato le sue avances. Per far questo incarica il nipote di consegnare personalmente un messaggio all’Imperatore, preparandogli tutta una serie di trappole sessuali lungo il cammino. Il povero Sextus deve vedersela quindi con vini afrodisisaci, schiavi superdotati, briganti e bordelli, fino ad arrivare al palazzo imperiale.

Qui, dopo aver soddisfatto soldati e centurioni, si ritrova nel bel mezzo di un’orgia imperiale, rigorosamente omosessuale, e il suo invidioso cugino complicherà ulteriormente le cose, fino al colpo di scena finale.  Oltre a contare su una ricostruzione maniacale dell’ambientazione  romana, probabilmente questa storia detiene il record dei personaggi raffigurati in un’orgia gay in un unica vignetta: oltre 70! Anche le altre storie, però, sono dei grandi classici. "Funfan Surprise" racconta di come Jack e Jim, durante una gita al Luna Park, si imbattono in uno spettacolo di freaks, finendo per essere coinvolti in un orgia di nani libidinosi che gli fanno scoprire di essere attratti l’uno dall’altro.

"Champ’s Party", ambientata nel 1948, racconta di come tre giovani camerieri di un albergo di lusso vengono coinvolti in un’orgia organizzata nella camera di un famoso pugile di colore. Infine l’ultima storia, "In our dreams", è un altro inedito che immagina che cosa potrebbe succedere se due ragazzini si imbattessero in un fumetto di Zack negli spogliatoi della loro palestra. Inutile dire che Zack si conferma un vero maestro dell’omoerotismo a fumetti, che grazie alla Gmuender può finalmente avere il risalto internazionale che merita. Un vero peccato che, al momento, non ci sia alcuna possibilità di veder pubblicate le sue storie in italiano: probabilmente avrebbero tutto un altro sapore.

di Valeriano Elfodiluce

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